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Corte dei conti, pubblicate in Gazzetta le linee guida ai collegi sindacali per le verifiche sui bilanci del Ssn

Nuove linee guida dalla Corte dei conti per i Collegi sindacali degli enti del Servizio sanitario nazionale. Con la deliberazione del 15 aprile 2014, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 maggio, sono state aggiornate – nella continuità con il precedente documento 2013, si legge nella relazione – le relazioni-questionario riferite al bilancio di esercizio chiuso il 31 dicembre 2013, per recepire le novità normative in materia di armonizzazione dei documenti contabili degli enti pubblici. Le linee guida della Corte dei conti pubblicate in Gazzetta

Le verifiche del Collegio sindacale

In particolare, si tratta delle verifiche che devono essere effettuate sugli enti dei servizi sanitari regionali attraverso relazioni-questionari da parte dei relativi Collegi sindacali.

Il questionario destinato ai “controllori” è molto dettagliato e prevede, oltre alle istruzioni e alle attestazioni finali, tre parti articolate in varie domande preliminari, e quesiti concernenti il conto economico e lo stato patrimoniale.

Da sottolineare che gli organi di controllo degli enti sanitari, al pari dei revisori degli enti locali, sono tenuti a redigere anche una relazione sul bilancio di previsione che consenta il confronto fra i risultati di consuntivo e i dati programmatici.

In merito agli enti interessati all’adempimento, il documento della Corte dei conti ricorda che sono le aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere, dei policlinici universitari, degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, delle agenzie regionali per l’emergenza sanitaria, delle gestioni sanitarie accentrate, degli ospedali classificati, se ritenuti dalle rispettive sezioni regionali della Corte dei conti equiparabili agli enti sanitari pubblici regionali.

La platea dei destinatari dell’adempimento include anche la Gestione sanitaria accentrata (Gsa), che è la struttura regionale che gestisce direttamente una parte delle risorse destinate al servizio sanitario, il cui bilancio è soggetto a consolidamento a livello regionale insieme agli altri enti sanitari. Nel qual caso, il soggetto tenuto all’invio della relazione-questionario è il terzo certificatore.

La struttura del questionario

Il questionario ha una struttura articolata. La prima parte contiene alcune domande preliminari, le cui risposte possono permettere un primo esame alle sezioni regionali. Si chiede, a esempio, se il Collegio si è espresso favorevolmente sul bilancio di esercizio, se sono state riscontrate irregolarità gravi e, se del caso, quali sono state le misure adottate. Ancora, si deve esplicitare se l’azienda ha presentato il bilancio in perdita e se il suo direttore generale ha indicato nella relazione sulla gestione le cause e i provvedimenti atti a riequilibrare la gestione, in merito alla cui attendibilità il Collegio deve esprimere il proprio parere.

Il questionario prosegue chiedendo se nell’esercizio è stato fatto ricorso a nuovo debito per il finanziamento degli investimenti e se il servizio del debito rientra nel limite del 15% delle entrate proprie correnti (o, se diverso, da quello stabilito dalla normativa regionale applicabile).

Altre informazioni riguardano il sistema contabile adottato dall’ente, la sua struttura di controllo interno, e la struttura del piano dei conti e i documenti di bilancio.

Vi sono quesiti attinenti ai provvedimenti per la riduzione della spesa per l’acquisto di prestazioni di privati, il rispetto dei tetti programmati, l’accreditamento delle strutture private e la rescissione dei contratti a seguito di negoziazione infruttuosa.

La seconda parte riguarda invece il conto economico, del quale vengono analizzati il valore della produzione, con quesiti specifici sui contributi in conto esercizio, sulle prestazioni sanitarie erogate in regime di intramoenia.

Particolare attenzione, poi, è stata posta alle norme in tema di revisione, razionalizzazione e contenimento della spesa sanitaria relativa a beni e servizi acquisiti tramite procedure centralizzate o coordinate di spesa, alle misure di controllo dell’appropriatezza prescrittiva in ambito ospedaliero, agli strumenti di analisi e controllo dell’effettività e regolarità delle prestazioni erogate dalle strutture private accreditate, alle forme di finanziamento degli investimenti e ai relativi ammortamenti. Altre domande riguardano l’assistenza farmaceutica, il costo del personale e gli oneri straordinari di gestione.

Il terzo blocco di quesiti si concentra, invece, sullo stato patrimoniale, con particolare attenzione per gli ammortamenti anche pregressi, per gli organismi partecipati dall’ente, per i crediti e i debiti verso Regioni, Province autonome e aziende sanitarie, per le perdite e sui ripiani anche degli esercizi precedenti, per i debiti verso i fornitori e per l’esistenza di fondi rischi e passività potenziali.

Chiudono il questionario le attestazioni finali del Collegio sindacale. Le relazioni devono essere inoltrate alla sezione delle autonomie della Corte dei conti, ai fini dell’alimentazione della banca dati degli enti del servizio sanitario e del consolidamento dei conti a livello nazionale.

Il Sole sanità – 28 maggio 2014 

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