Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Corte Giustizia Ue: vietata libera vendita miele contaminato da ogm
    Notizie ed Approfondimenti

    Corte Giustizia Ue: vietata libera vendita miele contaminato da ogm

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche7 Settembre 2011Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    “Il miele e gli integratori alimentari contenenti polline derivato da un ogm costituiscono alimenti prodotti a partire da ogm che non possono essere immessi in commercio senza previa autorizzazione”.

    Tale polline, pero’, “non costituisce piu’ in se’ un ogm qualora abbia perso la sua capacita’ riproduttiva e risulti privo di qualsivoglia capacita’ di trasferire materiale genetico”. Lo stabilisce la sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue del Lussemburgo nella causa tra Karl Heinz Bablok, apicoltore amatoriale tedesco, e il Land della Baviera (Freistaat Bayern).

    “Il carattere intenzionale o accidentale dell’immissione”, precisa la Corte, “non puo’ sortire l’effetto di sottrarre l’alimento contenente ingredienti prodotti a partire da ogm all’applicazione di tale regime di autorizzazione” Nel 1998 la Monsanto ha ottenuto un’autorizzazione all’immissione in commercio del mais geneticamente modificato della linea Mon 810 (contiene il gene di un batterio che produce tossine che uccidono le larve di una farfalla parassita). Bablok – che produce miele per la vendita e per il proprio consumo – e’ proprietario di diversi terreni sui quali, negli ultimi anni, il mais Mon 810 e’ stato coltivato a fini di ricerca. L’apicoltore fino al 2005 produceva anche polline destinato alla vendita come prodotto alimentare, sotto forma di integratori. Nel 2005, pero’, nel polline di mais estratto da Bablok dagli alveari posti a una distanza di 500 metri dai terreni del Freistaat Bayern e’ stata riscontrata la presenza di dna di mais Mon 810 e di proteine transgeniche. Inoltre, e’ stata rilevata in alcuni campioni di miele la presenza di esigui quantitativi di Dna di mais Mon 810.

    Ritenendo che la presenza di residui del mais geneticamente modificato rendesse i suoi prodotti apistici inadatti alla commercializzazione e al consumo, Bablok ha avviato contro il Freistaat Bayern, dinanzi ai giudici tedeschi, vari procedimenti giudiziari, nei quali sono intervenuti altri quattro apicoltori amatoriali.

    La Corte amministrativa della Baviera (Bayerischer Verwaltungsgerichtshof) ha rilevato che, nel momento in cui il polline controverso e’ incorporato nel miele o in integratori alimentari a base di polline, esso ha perso la sua capacita’ di fecondazione. Desiderando precisazioni sulle conseguenze di tale perdita, il giudice ha chiesto sostanzialmente alla Corte di giustizia se la mera presenza, nei prodotti apistici di cui trattasi, di polline di mais geneticamente modificato che abbia perso la sua capacita’ riproduttiva abbia come conseguenza che l’immissione in commercio dei citati prodotti sia soggetta ad autorizzazione.

    la Corte di giustizia dell’Ue rileva che il polline in questione ha perso ogni capacita’ riproduttiva concreta e spetta al giudice del rinvio verificare se sia in grado di “trasferire materiale genetico”. La Corte conclude che “non rientra piu’ nella nozione di ogm una sostanza quale il polline derivante da una varieta’ di mais geneticamente modificato, la quale abbia perso la sua capacita’ riproduttiva e che sia priva di ogni capacita’ di trasferire il materiale genetico da essa contenuto”.

    Dire – 6 settembre 2011

     

    Post Views: 182
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteSicurezza alimentare, presentato a Rovigo il progetto “Pesca amica”
    Precedente Bolzano, stop provvisorio all’abbattimento delle marmotte
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.