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Covid: fuga in avanti. Le Regioni premono, in Emilia tamponi fai da te per uscire dall’isolamento. Altolà dei medici: “No a regole più blande”.

La Stampa, Grazia Longo. Dopo il no alla modifica del conteggio dei ricoveri Covid, le Regioni sono di nuovo in pressing sul governo. I governatori avanzeranno una serie di proposte per rivedere le regole su quarantene, Green Pass, tamponi, trasporti e competenze su ordinanze sulla sospensione delle attività in presenza nelle scuole. Prioritaria è considerata l’eliminazione della quarantena, prevedendo solo auto-sorveglianza, per le persone positive al Covid ma asintomatiche che hanno fatto la dose booster o, in alternativa, in questi casi, imporre una quarantena di soli cinque giorni. Tra le ipotesi anche quella di togliere l’obbligo del test al termine dei cinque giorni di auto-sorveglianza per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo, ed evitare di sospendere il Green Pass ai positivi asintomatici con dose booster.
Un altro dei temi caldi, che dovrebbe essere discusso in Conferenza delle Regioni, è la revisione dei criteri e delle competenze sulla sospensione delle attività didattiche. E in tema di quarantena, c’è già chi si è organizzato per consentire ai cittadini una gestione più autonoma, a domicilio, nel certificare la positività al Coronavirus. È il caso dell’Emilia Romagna dove, da domani, decollerà una piattaforma di autotesting, che permetterà alle persone vaccinate con almeno due dosi di attestare la propria positività al Covid e cominciare l’isolamento con un test antigenico rapido eseguito a casa, registrando i risultati dell’autotest sul portale della Regione. In una seconda fase, si passerà all’autocertificazione della guarigione e quindi alla fine dell’isolamento. Questa possibilità sarà riservata ai vaccinati con la terza dose. Secondo il governatore Stefano Bonaccini, le persone «devono poter tornare alla vita quotidiana nei tempi previsti e il carico delle strutture sanitarie va alleggerito, anche rispetto alla gestione di una mole imponente di tamponi. Servono però anche decisioni nazionali».
Sul fronte trasporti, invece, le Regioni chiedono al governo di avanzare al Comitato tecnico scientifico una richiesta affinché si esprima sulla possibilità di alzare all’80% la capienza nei mezzi del trasporto pubblico locale anche in zona arancione, invece dell’attuale 50%. Secondo i governatori, «con le scuole in presenza e il minor utilizzo dello smart working rispetto allo scorso anno, non si è in grado di portare studenti e lavoratori a scuola e sul posto di lavoro, vista l’attuale percentuale del 50%».
Non solo, le Regioni puntano anche ad eliminare la distinzione delle Regioni per fasce di colori («sistema superato» dice Bonaccini) in base alle misure restrittive da adottare. Si ritiene, infatti, che con l’introduzione del Super Green Pass ormai in diversi ambiti della vita sociale e lavorativa, i tempi siano maturi per superare il sistema dei colori, in modo da garantire la massima possibilità di spostamento e la tutela delle attività economiche, evitando chiusure. Sul superamento del meccanismo dei colori «è giusto aprire un dialogo con le Regioni» ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sottolineando che «siamo di fronte a scenario diverso» della pandemia. Il presidente della Federazione degli ordini dei medici, Filippo Anelli, non è d’accordo: «Non abbiamo bisogno di sconti, ma di interventi per ridurre la pressione sugli ospedali. Interventi che devono essere di carattere restrittivo per raffreddare la curva e allentare la pressione sulle strutture. Pensiamo a chiusure selettive».
Ieri, intanto, si sono registrati 180.426 i nuovi casi di Covid in Italia (venerdì erano stati 186. 253). I decessi sono stati 308 (contro i 360 dell’altro ieri). I tamponi antigenici e molecolari di ieri sono 1.217.830, mentre il tasso di positività è al 14, 8%, in calo rispetto al 16, 4% di venerdì. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 2 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 141. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.370, ovvero 351 in più rispetto a venerdì.

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