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Covid, il boom dei ricoveri. “Sono quattro volte in più rispetto all’anno scorso”. Il dossier Fiaso. Le regioni più colpite sono Campania, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto

Il Corriere della Sera. Oltre un milione di italiani sono attualmente positivi al Covid. Numeri destinati a un inevitabile peggioramento, secondo Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, fonte di un bollettino basato sulle segnalazioni di ospedali sentinella. Il presidente Giovanni Migliore li anticipa con enfasi e incalza affinché vengano date indicazioni precise “sulla riapertura di centri vaccinali, oggi in gran parte chiusi, e su reparti dedicati al Covid, smantellati uno dopo l’altro. Non avverto questo sforzo”. Ecco il quadro dell’associazione, con i dati che verranno presentati stamattina in un convegno a Roma.

L’ondata estiva è montata con qualche giorno di anticipo rispetto al 2021, quando i casi cominciarono a debordare dalla metà di luglio, raggiungendo il picco nella seconda metà di agosto. L’impatto oggi, soggiunge Migliore, potrebbe essere più pesante specie in termini di ricovero. Come mai? Dipende dalle persone che offrono il fianco al virus Omicron 5, più diffusivo sebbene meno aggressivo: una popolazione composta da non vaccinati oche hanno offerto il braccio solo a prima e seconda dose o, ancora, da vaccinati da oltre sei mesi.

Come attestano i lavori scientifici, è questa la tempistica del calo dell’immunità. Gli indifesi o incompletamente difesi che potrebbero prendere l’infezione ore infettarsi una seconda e addirittura terza volta, sono diventati 30 milioni , rispetto ai 23 milioni di non vaccinati contati nel 2021. E la metà sono ultra cinquantenni, potenzialmente più vulnerabili. Va aggiunto però che la variante Delta della scorsa estate era più minacciosa.

Il contraccolpo sugli ospedali non sarà lieve. “Il 1° luglio dello scorso anno si registravano 882 infezioni, 1.676 ricoveri nei reparti ordinari e 270 in terapia intensiva. Un anno dopo esatto i nuovi positivi sono 100 volte di più (86.334), gli ospedalizzati sono quadruplicati (6.830) mentre è sovrapponibile il numero dei pazienti in rianimazione”. Si tende a distinguere i malati giunti in ospedale per altre patologie o traumi e che vengono trovati positivi al tampone, da quelli che hanno bisogno di cure per problemi respiratori procurati dal Sars- CoV-2: sono il 34,5%. “Ulteriori fenomeni di amplificazione sono attesi nei mesi di luglio e agosto, legati alla maggiore circolazione di persone, con turisti in entrata e uscita”. In questo contesto “le aziende sono a disposizione per preparare la gestione di un fenomeno sanitario impattante e si deve fortemente rafforzare l’offerta delle seconde dosi booster, i richiami”.

A proposito delle quarte dosi, l’indicazione di richiederla potrebbe essere allargata a tutti gli ultrasessantenni (oggi è raccomandata a over 80 e più giovani con malattie croniche o immunodepressione legata ad esempio a trapianti e cure oncologiche).

La rilevazione Fiaso tocca anche la pediatria. L’aumento è del 13,3%, riguarda soprattutto bambini tra 0-4 anni (66,7%). Questo è il periodo dei centri estivi, delle vacanze sportive, della frequentazione ai corsi di calcio o di vela dove i ragazzi dormono in sei nella stessa camera. In generale per loro il Covid è una banale malattia che però lascia strascichi di stanchezza e inappetenza.

Ieri i nuovi contagi, nel bollettino del ministero, sono stati 36.282 (numero contenuto come accade ogni lunedì, il giorno precedente erano stati 71.947). Le vittime sono 59, tasso di positività al 27,9% con 129.908 tamponi effettuati. Crescono i ricoveri ordinari (+436 ) e in terapia intensiva (+12). La regione più colpita è la Campania, seguita da Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

 

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