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Covid. Ministero e Iss: metà delle Regioni a rischio lockdown locali. “Pronti a innalzare le misure di contenimento in aree più colpite dalla seconda ondata”. Quasi 5mila i focolai attivi

Esce con un giorno di anticipo il report settimanale sull’andamento dell’epidemia e il quadro è allarmante. Sono 4.913 i focolai attivi, di cui 1.749 nuovi. L’incidenza dei casi negli ultimi 14 gg arriva a 75 per 100.000 abitanti con Rt nazionale a 1,17. “Per la prima volta si segnalano elementi di criticità elevata relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese”. In metà delle Regioni si segna un’alto rischio di progressione rapida dell’epidemia con possibilità concreta di lockdown locali temporanei.

Sono dieci le Regioni dal rischio alto (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta) con una probabilità di superare la soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid praticamente certa.

Tutte le Regioni sono poi con l’indice Rt sopra 1 tranne Calabria e Basilicata. Inoltre Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Toscana, Umbria si trovano nel cosiddetto scenario 3 fissato da Iss e Ministero che prevede tra l’altro possibili lockdown temporanei a livello locale, chiusura attività sociali/culturali/sportive e chiusura temporanea delle scuole. La Valle d’Aosta viene segnalata con lo scenario 4 (lockdown totale) anche se in molti casi si evidenzia che la situazione non è pienamente valutabile.

La crescita esponenziale dei contagi e delle connesse difficoltà per i servizi sanitari sono messe nere su bianco nel nuovo monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Iss che è stato diffuso questa sera, un giorno in anticipo rispetto alla sua divulgazione abituale di venerdì e riferito al periodo 5-11 ottobre.

“Accelerazione – si legge – nella evoluzione dell’epidemia ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero di casi, evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese”

Per Iss e Ministero della Salute “è quindi necessaria una rapida analisi del rischio sub-regionale per il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette sulla base delle linee di indirizzo fornite nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”, divulgato la scorsa settimana che indica quattro scenari di evoluzione della pandemia ai quali far seguire interventi proporzionati.

E poi l’appello alla popolazione “di rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste (in particolare il distanziamento fisico e l’uso corretto e appropriato delle mascherine) e di evitare quanto più possibile situazioni che possano favorire la trasmissione quali aggregazioni spontanee e programmate per evitare un ulteriore peggioramento che potrebbe richiedere restrizioni territorialmente diffuse”.

Ecco i punti chiave del rapporto riferito al periodo 5-11 ottobre:
• Il virus oggi circola in tutto il paese. Questa settimana è stato osservato un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg a 75 per 100 000 abitanti (periodo 28/9-11/10) (vs di 44,37 per 100 000 abitanti nel periodo 21/9-4/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è quasi raddoppiato (15.189 casi sintomatici nel periodo 28/9-11/10 vs 8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10).

• Tutte le Regioni/PPAA, tranne una, hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso ISS). Continua a scendere la percentuale dei nuovi casi che sono stati rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (28,8% dei nuovi casi vs 31,8% la settimana precedente). Diminuisce anche la percentuale dei nuovi casi rilevati attraverso le attività di screening (31,1% vs 33,2%) Aumenta, invece, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31,6% vs 29,1% la scorsa settimana). Nel 8,5% dei casi non è stato riportato l’accertamento diagnostico.

• Nel periodo 24 settembre – 07 ottobre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,17 (95%CI: 1,03 – 1,50).

• Sono stati riportati complessivamente 4.913 focolai attivi, di cui 1.749 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la undicesima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 3.805 focolai attivi di cui 1.181 nuovi). Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (102/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (80,3%). Si mantiene stabile la percentuale dei focolai rilevati nell’ambito di attività ricreative (4,2% vs 4,1% la settimana precedente).

• Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, ma la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente una dinamica di trasmissione limitata: 3,8% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione. Tuttavia, le attività extra-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste.

• Si osserva un forte aumento nel numero di nuovi casi fuori delle catene di trasmissione note. Questa settimana le Regioni/PPAA hanno riportato 9.291 casi dove non si è trovato un link epidemiologico (vs 4.041 la settimana precedente), che comprende il 33% di tutti i casi segnalati nella settimana. • Questa settimana, a livello nazionale, si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (4.519 vs 3.287 in area medica, 420 vs 303 in terapia intensiva nei giorni 11/10 e 4/10, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva, con alcune Regioni/PPAA sopra 10% in entrambe aree.

Le conclusioni del rapporto:
• In Italia si osserva un’accelerazione del progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 segnalato da undici settimane che si riflette in un aggravio di lavoro sui servizi sanitari territoriali. Per la prima volta si segnalano elementi di criticità elevata relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese.

• Si fa appello alla popolazione di evitare quanto più possibile eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell’epidemia.

• La trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto segnalati in ambito domiciliare/familiare. Rimane fondamentale mantenere un’elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali lavaggio delle mani, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico.

• Sono in lieve aumento focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra-scolastico. Rimane quindi essenziale mantenere l’attenzione sulle misure già introdotte per prevenire trasmissione intra-scolastica come la rilevazione della temperatura giornaliera e le procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico.

• Il tracciamento dei casi e dei loro contatti e la conseguente riduzione nei tempi tra l’inizio della contagiosità e l’isolamento restano elementi fondamentali per il controllo della diffusione dell’infezione che devono essere assolutamente perseguiti. L’aumento di focolai e di casi non associati a catene di trasmissione evidenzia la criticità nell’impegno dei servizi territoriali (Dipartimenti di Prevenzione) per far sì che i focolai presenti siano prontamente identificati ed indagati.

È importante il rafforzamento dei servizi territoriali, attraverso un coinvolgimento straordinario di risorse professionali di supporto e anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici come la “app” Immuni, nelle attività di diagnosi e ricerca dei contatti in modo da identificare precocemente tutte le catene di trasmissione e garantire una efficiente gestione, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l’isolamento immediato dei casi secondari.

• Si richiama l’importanza dell’uso appropriato degli strumenti diagnostici e di screening, nel contesto di una valutazione del rischio epidemiologico, e della corretta esecuzione delle procedure di isolamento e quarantena quando indicate.

• Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalle autorità sanitarie sia per le persone che rientrano da Paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. Sebbene i servizi territoriali siano riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus, viene ripetutamente segnalato un carico di lavoro eccezionale che in molti casi compromette la tempestiva gestione dei contatti oltre che non assicurare le attività non-collegate a questa emergenza. • La situazione descritta in questo report evidenzia importanti segnali di allerta legati a un aumento della trasmissione.

• Si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un aggravio del lavoro dei servizi territoriali che potrebbe riflettersi in breve tempo in un sovraccarico dei servizi assistenziali.

• Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in tutti i casi di mancato rispetto delle misure raccomandate. Si invita a rispettare tutte le norme comportamentali previste di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2, in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili.

• Si invitano le Regioni/PA, in raccordo con il Ministero della Salute, a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di valutare il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette in base al livello di rischio e sulla base delle linee di indirizzo fornite nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”.

L’analisi regionale:
Abruzzo. Rt 1,56. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra 1 in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. Numero di focolai attivi e numero di casi fuori catene di trasmissione note in diminuzione. In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+1%) e in aree mediche (+4%) con probabilità elevata di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Basilicata. Rt 0,79. Classificazione rischio Bassa. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in diminuzione in entrambi flussi. Rt sotto uno. Numero di focolai attivi in diminuzione. Non sono stati segnalati casi fuori di catene di trasmissione. Tasso di occupazione in aree mediche in aumento (+5%). In diminuzione il tasso di occupazione in terapia intensiva (-1%) con probabilità nulla di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Calabria. Rt: 0,82. Classificazione rischio Moderata con probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sotto uno. Aumento nel numero di focolai attivi e nel numero di casi fuori catene di trasmissione note. Tasso di occupazione in aree mediche in aumento (+1%). Invariato il tasso di occupazione in terapia intensiva, probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Campania. Rt 1,33. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi (+100% rispetto alla settimana precedente). In aumento i casi fuori di catene di trasmissione note. In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+3%) e in aree mediche (+4%) con probabilità elevata di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Emilia Romagna. Rt 1,39. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. Numero di focolai attivi in aumento. Forte aumento dei casi fuori catene di trasmissione (46% dei nuovi casi segnalati questa settimana). Tassi di occupazione in terapia intensiva e aree mediche in aumento (+1% in entrambi casi) probabilità elevata di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Friulia Venezia Giulia. Rt 1,41. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e il numero di casi fuori catene di trasmissione (41% di tutti i nuovi casi segnalati questa settimana). In aumento il tasso di occupazione in aree mediche (+1%). Invariato il tasso di occupazione in terapia intensiva con probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Lazio. Rt 1,16. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e il numero di casi fuori catene di trasmissione. Tassi di occupazione in aumento in terapia intensiva (+1%) e aree mediche (+3%) con probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Liguria. Rt 1,01. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra uno con il limite inferiore dell’intervallo di credibilità sotto uno. In aumento il numero di focolai attivi e il numero di casi fuori catene di trasmissione. In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+1%) e in aree mediche (+2%). Probabilità massima di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Lombardia. Rt 1,28. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi. Forte aumento dei casi fuori catene di trasmissione note (56% dei nuovi casi segnalati). Tasso di occupazione in aree mediche in aumento (+1%). Invariato il tasso di occupazione in terapia intensiva. Probabilità massima di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Marche. Rt 1,46 Classificazione rischio Moderata probabilità di progressione di impatto <=5%. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. Aumento nel numero di focolai attivi e nel numero di casi fuori catene di trasmissione (34% dei nuovi casi segnalati). In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva e aree mediche (+1% in entrambi casi). Probabilità bassa di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Molise. Rt 1,36. Classificazione rischio Moderata. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra uno con il limite dell’intervallo di credibilità al 95% sotto uno. Aumento nel numero di focolai attivi e nel numero di casi fuori catene di trasmissione note (52% dei nuovi casi segnalati). Tasso di occupazione in aree mediche in aumento (+1%). In diminuzione il tasso di occupazione in terapia intensiva ( -1%) Probabilità nulla di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Piemonte. Rt 1,43. Classificazione rischio Moderata probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. Numero di focolai attivi e di casi fuori catene di trasmissione in aumento. In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+2%) e in aree mediche (+3%) con probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Pa Bolzano. Rt 1,55. Classificazione rischio Moderata probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e il numero di casi fuori catene di trasmissione. Tasso di occupazione in terapia intensiva in aumento (+2%). Invariato il tasso di occupazione in aree mediche. con probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Pa Trento. Rt 1,18. Classificazione rischio Moderata probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento nel flusso MdS e in diminuzione nel flusso ISS. Questa discrepanza è dovuta a un ritardo di notifica nel flusso ISS. Questo ritardo potrebbe rendere il calcolo degli indicatori meno affidabile. Rt sopra uno con il limite inferiore dell’intervallo di credibilità sotto uno. In aumento i focolai attivi e in diminuzione i casi fuori catene di trasmissione. Invariati i tassi di occupazione in terapia intensiva e aree mediche. Probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Puglia. Rt 1,27. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e il numero di casi fuori catene di trasmissione (42% dei nuovi casi segnalati). In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+2%) e aree mediche (+2%). Probabilità elevata di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Sardegna, Rt 1,19. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e il numero di casi fuori catene di trasmissione. In aumento il tasso di occupazione in aree mediche (+2%). Invariato il tasso di occupazione in terapia intensiva. Probabilità elevata di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Sicilia. Rt 1,19. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento i focolai attivi e i casi fuori catene di trasmissione (46,5% di tutti i casi segnalati). In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+2%) e in aree mediche (+3%) con probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese in area medica.

Toscana. Rt 1,48. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e il numero di casi fuori catene di trasmissione. In aumento i tassi di occupazione di terapia intensiva (+1%) e aree mediche (+2%). Probabilità elevata di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Umbria. Rt 1,6. Classificazione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione rapida. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e i casi fuori catene di trasmissione (47% dei nuovi casi). In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+4%) e aree mediche (+2%). Probabilità elevata di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Valle d’Aosta. Rt 2,05. Classificazione rischio Non valutabile con probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Ati di completezza non sufficienti a permettere una valutazione attendibile (ind. 1.1) Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e il numero di casi fuori catene di trasmissione (52% dei nuovi casi). In aumento il tasso di occupazione di terapia intensiva (+9%). In diminuzione il tasso di occupazione in aree mediche (-1%). Probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Veneto. Rt 1,15. azione rischio Moderata ad alta probabilità di progressione. Sono stati notificati nuovi casi di età >50aa nei 5 giorni precedenti la fine. Casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra uno in tutto l’intervallo di credibilità. In aumento il numero di focolai attivi. Non sono stati segnalati casi fuori catene di trasmissione. In aumento il tasso di occupazione in aree mediche (+1%) e in diminuzione il tasso di occupazione in terapia intensiva (-1%)- Probabilità di raggiungere le soglie critiche nel prossimo mese.

Luciano Fassari

15 ottobre 2020
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