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Covid, verso il taglio della quarantena. “Test per uscire dopo 5 giorni anziché 7”. Via libera del Consiglio superiore di sanità, ora tocca al ministero. E chi rimane positivo potrà concludere l’isolamento dopo 15 giorni (finora erano 21)

Una quarantena light e una riduzione del periodo massimo di isolamento per chi fatica a negativizzarsi. Si va verso un nuovo allentamento delle misure anti Covid e la riduzione dei tempi per tornare a scuola, al lavoro, a passeggio per chi scopre di essere positivo al coronavirus ma non ha sintomi.
Per il Consiglio superiore di sanità si può fare. E le nuove regole potrebbero entrare in vigore nei prossimi giorni, se dal ministero della Salute arriverà una circolare in tal senso. La decisione non è automatica e il ministro Roberto Speranza è sempre rimasto cauto. Ma è difficile che si vada contro un parere del Css che lo stesso ministero aveva richiesto nelle scorse settimane, facendo slittare il provvedimento che per la verità era atteso già ad agosto.
I tecnici e gli esperti del Consiglio superiore di sanità si sono riuniti lunedì: l’orientamento prevalente è dare il via libera a norme più morbide, calibrate sulle caratteristiche delle nuove varianti, sulla progressiva diminuzione della capacità infettiva del virus e sull’andamento attuale dei contagi. Nelle ultime 24 ore, i nuovi casi registrati in Italia sono stati 31.088 e 98 i pazienti deceduti.
Il provvedimento principale dovrebbe riguardare la quarantena abbreviata per chi non ha febbre e altri sintomi compatibili con il Covid. Il periodo di isolamento per i positivi asintomatici passerebbe così dagliattuali 7 a 5 giorni. Per rientrare in comunità però servirà comunque un test con risultato negativo al quinto giorno di malattia. In caso contrario si dovrà restare ancora a casa, fino a nuovo tampone negativo. C’è anche chi ha avanzato l’ipotesi dell’abolizione totale del test di uscita con un “liberi tutti” dopo 5 giorni, come accade negli Stati Uniti. Ma la decisione finale va in un’altra direzione.
La seconda novità sarebbe la riduzione da 21 a 15 giorni del periodo massimo di quarantena nel caso di Covid lungo, ovvero di positività persistente. In questo caso si potrebbe uscire di casa, dopo due settimane di isolamento, nonostante il risultato ancora positivo di un tampone antigenico, molecolare o fai da te.
Le nuove norme coinvolgerebbero anche studenti e prof che presto torneranno in classe, visto che — tra i cambiamenti già decisi e comunicati dal ministero dell’Istruzione alle scuole — c’è l’abolizione della Dad per i contagiati che devono restare, fino al termine dell’isolamento, lontani dalle lezioni in presenza. Meno quarantena significa, in questo caso, meno assenze.
Repubblica

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