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Cure alternative, scontro sul meeting. L’Istituto di sanità contro il convegno al Senato per includere ayurveda e antroposofia nel servizio pubblico

“Nelle istituzioni non si promuovano pratiche antiscientifiche”. Tra gli interventi anche il medico anti-vaccini, «No alle medicine non convenzionali e al medico anti vaccini in Senato». Un convegno in programma per giovedì prossimo a Roma riporta alla luce la contrapposizione tra chi vorrebbe una maggiore presenza nel servizio pubblico di omeopatia, fitoterapie a altre discipline e chi non le ritiene scientificamente validate e quindi le vuole relegare alla libera scelta di pazienti paganti.

E a schierarsi è anche un esponente importante del sistema sanitario, cioè Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità. Forse non è un caso che tutto avvenga in un periodo nel quale sono sempre più diffusi i sospetti nei confronti della medicina ufficiale, le campagne contro la vaccinazione e i tentativi di molte persone di abbandonare le strade di cura conosciute per fidarsi di “santoni” di vario genere, talvolta con esiti drammatici. Questi fenomeni non sono necessariamente connessi alle medicine alternative (peraltro tra loro diverse) che però finiscono per essere prese di mira.

Il Cicap, Comitato per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze fondato da Piero Angela, nei giorni scorsi ha fatto un appello a Ricciardi perché prendesse posizione sul convegno al Senato e lui non si è fatto ripetere due volte l’invito. «Accolgo l’appello fatto al presidente Piero Grasso di non promuovere pratiche antiscientifiche nei luoghi istituzionali — ha detto Ricciardi — Non bisogna confondere la libertà di cura con i criteri con cui deve essere garantito un equo accesso alle cure per tutti i cittadini e che deve riguardare terapie e metodi di provata efficacia, condivisi dalla comunità scientifica, in modo da evitare sprechi di risorse».Per Cicap l’unica disciplina «ad aver dato risultati sperimentali positivi, pur con alcune limitazioni, è la fitoterapia ».

Ad organizzare il convegno sono Maurizio Romani, omeopata toscano espulso da M5S e ora nel Gruppo misto, e la Associazione per la medicina centrata sulla persona. Nella presentazione dell’appuntamento Romani, che vorrebbe arrivare a una legge, ha scritto tra l’altro come la medicina occidentale dominante abbia bisogno dell’attenzione al paziente e al suo benessere promossa dalle discipline alternative. «L’attenzione è anche rivolta alle capacità di auto-guarigione», scrive. Giovedì parleranno esperti di agopuntura, omeopatia, fitoterapia, discipline già presenti in almeno 100 ambulatori pubblici in tutta Italia. Sono 14 le Regioni che hanno sottoscritto accordi con i medici che le praticano per portarle nelle loro strutture, anche per questo l’uscita di Ricciardi ha lasciato interdetti gli organizzatori. Ma nella sala del Senato si parlerà anche di ayurveda, antroposofica, omotossicologica, osteopatia, chiropratica e shiatsu che invece per ora sono quasi assenti dal servizi sanitario nazionale. In più, a moderare una delle sezioni c’è Roberto Gava, uno dei più noti medici anti vaccinisti, tra coloro che vede un nesso tra questi medicinali e l’autismo (smentito dal mondo scientifico).

Repubblica – 26 settembre 2016 

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