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Da Ecdc le nuove Linee guida per la sorveglianza delle zanzare autoctone in Europa. Informazioni e supporto tecnico per la raccolta dei dati

Le nuove linee guida Ecdc potranno aiutare gli Stati membri dell’Unione europea per l’attuazione di sorveglianza dei vettori e a raccogliere tutte le informazioni necessarie per produrre le valutazioni del rischio sulle malattie trasmesse dalle zanzare. Diverse specie di zanzare possono essere vettori di malattie che destano preoccupazione per la salute pubblica in Europa, come la malaria e la febbre del Nilo occidentale, o partecipare all’insorgenza e la persistenza di virus, come Usutu e Sindbis.

La sorveglianza delle malattie trasmesse dalle zanzare in Europa è strettamente connessa alla sorveglianza dei loro vettori. Mentre la presenza geografica delle specie di zanzara non comporta necessariamente la trasmissione della malattia, è il requisito fondamentale perchè si verifichi la trasmissione della malattia.

In 2012 Ecdc ha prodotto delle linee guida analoghe sulla sorveglianza delle specie aliene invasive di zanzare che si sono introdotte in Europa (ad esempio attraverso i viaggi e gli scambi commerciali)  e vi si sono stabilite trovando condizioni favorevoli.   Le linee guida forniscono informazioni accurate e il supporto tecnico, per la raccolta dei dati sul campo in tutte le fasi della sorveglianza zanzare.

Le relazioni dà anche le stime dei costi dei programmi previsti e suggerisce adattamenti. Le misure di sorveglianza proposte sono definiti in funzione della evoluzione della situazione epidemiologica: scenari, in base alla presenza e abbondanza di zanzare nella zona.

Si stima che negli ultimi due decenni, quasi un terzo di tutti gli eventi registrati relativi alle malattie infettive emergenti sono state trasmesse da vettori. Tra questi, gli agenti patogeni tramessi da zanzare rapresentano una preoccupazione primaria. I recenti casi autoctoni europei di dengue febbre e virus chikungunya o focolai di malaria, e le relazioni di casi ormai frequenti di febbre del Nilo occidentale in Europa e nei paesi vicini forniscono prove convincenti della vulnerabilità della regione alla trasmissione di questi agenti patogeni.

a cura Ufficio stampa Sivemp Veneto – 23 novembre 2014 

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