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    Home»Notizie ed Approfondimenti»E’ in vigore decreto fiscale: più armi al superfisco
    Notizie ed Approfondimenti

    E’ in vigore decreto fiscale: più armi al superfisco

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche30 Aprile 2012Nessun commento3 Minuti di lettura
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    Più poteri di controllo per agenzie fiscali e Guardia di finanza e qualche adempimento in meno per i contribuenti. Vanno in questa direzione le principali novità per migliorare la lotta all’evasione fiscale che entrano in vigore da ieri con la versione definitiva del decreto fiscale (Dl 16/12).

    Il nuovo testo della norma è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, assieme alla legge di conversione (la 44/12), che vi ha inserito le numerose modifiche apportate dal Parlamento al provvedimento originario.

    La Guardia di finanza avrà maggiori poteri d’indagine e riceverà segnalazioni antiriciclaggio (si veda l’articolo a destra). Potrà anche rafforzare il proprio ruolo ispettori (gli ex-marescialli), anche se ciò comporterà la rinuncia a coprire metà della carenza di organico nei gradi più bassi (appuntati e finanzieri).

    La stessa Gdf e le agenzie fiscali dovranno poi pianificare le attività di accertamento tenendo conto anche delle segnalazioni non anonime ricevute dal pubblico riguardo a violazioni tributarie (tra cui il testo della norma include espressamente la mancata emissione degli scontrini). Ma, rispetto alla versione originaria del Dl, è scomparsa la predisposizione di liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione, cui riservare maggiori attenzioni.

    Sul fronte dei controlli, la legge di conversione ha introdotto anche una maggior accessibilità alle banche dati immobiliari da parte di agenzie fiscali e agenti della riscossione e modifiche alle competenze in materia doganale (anche con possibilità di indagini finanziarie da parte dell’agenzia delle Dogane).

    In materia di tracciabilità, sono state attenuate le deroghe accordate alle attività legate al turismo in prima battuta rispetto alla soglia di 1.000 euro nell’uso del contante: per gli acquisti di beni e servizi effettuati da stranieri, lo si può accettare fino a 15.000 euro (la versione del Dl non prevedeva limiti). È stato poi stabilito che i beneficiari di stipendi e pensioni sopra i 1.000 euro, per questo obbligati ad aprire un conto corrente se non ne hanno già uno, se non possono recarsi agli sportelli per problemi di salute o giudiziari possono delegare persone cui hanno già affidato operazioni presso gli sportelli stessi.

    Sul fronte degli adempimenti del contribuente, a una stretta da segnalare (l’obbligo di registrazione telematica dei contratti di locazione per chi possiede più di 10 immobili, contro una precedente soglia di 100) si contrappongono facilitazioni come l’abolizione dell’obbligo compilare il quadro RW per dichiarare le attività finanziarie e patrimoniali all’estero quando sono gestite da un intermediario italiano.

    Tra le modifiche introdotte dalla legge di conversione, quella sull’indeducibilità dei costi legati a fatti qualificati come reati: l’impossibilità di dedurli, prevista dalla versione originaria del Dl sostanzialmente quando su quei fatti c’è stato almeno un rinvio a giudizio, è stata estesa ai casi in cui il pm esercita l’azione penale.

    Tutte queste novità sul fronte dell’evasione si aggiungono a quelle già previste dalla versione originaria del Dl. Tra queste, un inasprimento delle sanzioni (anche per l’esportazione di valuta) e, negli studi di settore, un’estensione delle possibilità di ricorrere all’accertamento induttivo in caso di irregolarità o anomalia legate al modello di comunicazione.

    Da segnalare anche il potenziamento della vigilanza nel settore dei giochi (accompagnato dall’obbligo, per tutta la filiera, di tracciabilità del denaro, che deve affluire su conti correnti dedicati).

     ilsole24ore.com – 30 aprile 2012

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