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Dai medici agli infermieri, ecco la nuova metodologia di calcolo dei fabbisogni per poter alzare il tetto di spesa del personale del 5%. Esclusa dal decreto la dirigenza sanitaria non medica

Pronto il decreto di Mef e Salute con il nuovo metodo di calcolo dei fabbisogni di personale allo scopo di consentire in via sperimentale alle Regioni di superare del 5% il tetto di spesa per il personale del Servizio sanitario nazionale per gli anni 2022-2023-2024. IL TESTO

Pronto il decreto di Mef e Salute con il nuovo metodo di calcolo dei fabbisogni di personale allo scopo di consentire in via sperimentale alle Regioni di superare del 5% il tetto di spesa per il personale del Servizio sanitario nazionale per gli anni 2022-2023-2024. Il provvedimento è ora all’attenzione delle Regioni e rappresenta l’attuazione della misura dell’ultima legge di Bilancio che modificò quanto già previsto nel Dl Calabria del 2019.

Il documento nello specifico riguarda la determinazione del fabbisogno del personale ospedaliero e del personale operante nell’Assistenza domiciliare integrata. Il campione da cui è derivata la metodologia si è basato sui dati forniti da 9 regioni (per la dirigenza medica) e da 6 regioni (per gli infermieri). La nuova metodologia in ambito ospedaliero è stata sviluppata in coerenza con il Dm 70/2015 sugli standard ospedalieri. Per la revisione della metodologia sono stati usati i dati riferiti all’anno 2019. Per quanto riguarda la dirigenza medica, rispetto alla vecchia metodologia del 2017 sono stati rivisitati i valori minimi di personale, l’attività erogata in regime ambulatoriale, le attività di sala operatoria per il personale di anestesia e rianimazione.

Per il personale del comparto sono stati rivisti tra l’altro il monte ore lavorato e i minuti giornalieri di assistenza con analisi disgiunta per gli stabilimenti e Hue & Spoke

L.F. – Quotidiano sanità 

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