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Dai pensionati di Montecarlo alle bufale fino ai vigneti: ecco le mance in manovra. Anche quest’anno la legge di bilancio distribuisce fondi a moltissimi piccoli enti

Il Sole 24 Ore. Nonostante la scarsità delle risorse, anche quest’anno non manca, come in ogni manovra, la carica dei micro-interventi in tutti i settori. Dalla fauna alla flora ce n’è per tutti i gusti. Ecco una sintesi delle misure, contenute nel testo del Ddl di bilancio all’esame dell’Aula della Camera, che distribuiscono piccole e grandi mance.

Arrivano 2 milioni in ristori per gli allevatori le cui bufale sono state colpite da brucellosi e tubercolosi. Altri 8 milioni per il programma nazionale della pesca e dell’acquacoltura 2022-2024, ristori strutturali (2 milioni all’anno dal 2024) per i vigneti colpiti dalla flavescenza dorata.

Tra natura e turismo, all’Unione nazionale delle pro loco d’Italia arrivano 900mila euro per il 2023 e 1 milione all’anno per 2024 e 2025. Vanno 14 milioni in tre anni a Sport e salute per il progetto “Bici in Comune”. Rifinanziato con 500mila euro il mini-fondo del ministero del Turismo per i cammini religiosi.

Risorse, poi, a sostegno delle vetrerie di Murano con 1,5 milioni di euro per il fondo previsto dal Mimit. Dal Veneto alla Liguria, arrivano altri 300mila euro, dopo i 4 milioni stanziati nel 2020 per il ripristino della funivia Savona-San Giuseppe dopo l’alluvione del 2019. Giù le tasse per i frontalieri pensionati che hanno lavorato nel Principato di Monaco: passano dal 23 al 5%, allineandosi a quanto previsto per chi riceve la pensione svizzera. Lo prevede un emendamento presentato da Noi Moderati. L’aliquota agevolata vale per tutti i redditi da pensioni e assicurazioni di vecchiaia. Sarebbero coinvolti da questa misura circa 8mila pensionati, principalmente liguri, oltre a 4600 lavoratori frontalieri che adesso sono ancora attivi. La spesa prevista per lo Stato italiano è di circa 9 milioni di euro: 6 milioni nel 2024 e 3 milioni nel 2025.

Stop all’Imu nel 2023 per l’Accademia dei Lincei: non la pagherà neanche sugli immobili non direttamente utilizzati per finalità istituzionali. Arrivano fondi ad hoc (700mila euro a Roma Capitale) per le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario del rastrellamento degli ebrei a Portico d’Ottavia e per «valorizzare l’intreccio profondo della comunità ebraica con la città di Roma». Diversi micro-interventi riguardano, inoltre, i giovani. C’è un fondo da un milione per i prossimi tre anni per progetti di alfabetizzazione mediatica-digitale ed educativi a tutela dei minori.

Aumentano le risorse per il Consiglio nazionale dei giovani: 2,5 milioni in più in tre anni, per «incoraggiare la partecipazione allo sviluppo politico, sociale, economico e culturale del Paese». Non arriva invece all’ultimo traguardo la proposta bipartisan per rilanciare i Giochi della gioventù con 20 milioni.

Il gruppo parlamentare Avs (Alleanza Verdi e sinistra) ottiene il rifinanziamento con un milione del fondo per la cura e il recupero della fauna selvatica. Una sorta di “risarcimento” per la norma che consente la caccia ai cinghiali nei parchi urbani duramente contestata dagli ambientalisti.

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