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Dal ministero 371 milioni per gli ospedali veneti. Previsti nuovi reparti e padiglioni, ristrutturazioni e ampliamenti. Piano già approvato dalla Regione

La sanità veneta ha ottenuto 371.824.503 dal ministero della Salute per l’edilizia ospedaliera. Finanzieranno undici progetti da realizzare negli ospedali di Belluno, Dolo, Venezia, Conegliano, San Donà, Rovigo, Cittadella, Bassano, Vicenza, Legnago e all’Istituto oncologico veneto. «E’ la conclusione di un iter iniziato nel 2020, attraverso il quale abbiamo ottenuto l’accesso ai fondi nazionali ex articolo 20, cioè dedicati agli investimenti in sanità — spiega il governatore Luca Zaia —. Tutti i progetti da noi presentati hanno superato brillantemente la lunga procedura di valutazione da parte del ministero della Salute, con il quale ora siamo pronti ad apporre la firma finale. Martedì in giunta abbiamo deliberato gli interventi da realizzare con questa somma, che sono importanti e riguardano miglioramenti e ristrutturazioni, adeguamento sismico, ampliamenti e nuove strutture».

All’Usl Dolomiti vanno 39.642.500 euro per l’adeguamento sismico all’ospedale di Belluno; all’Usl Marca Trevigiana 72,1 milioni per la costruzione di un nuovo fabbricato, la demolizione di alcuni edifici e l’adeguamento sismico nel polo di Conegliano; l’Usl Serenissima riceverà 103.650.000 milioni per il restauro e il consolidamento di edifici e padiglioni del Santi Giovanni e Paolo di Venezia, per la sopraelevazione del nuovo Pronto Soccorso, la demolizione del monoblocco Sud e l’adegamento sismico del complesso di Dolo; l’Usl Veneto Orientale ha ottenuto 11.995.318 euro per l’adeguamento sismico e antincendio della struttura di San Donà, mentre l’Usl Polesana avrà 39.280,625 euro per porre in essere gli stessi interventi. Per l’Usl Euganea sono previsti 37 milioni, finalizzati al completamento dell’ala degenze, al completamento della piastra emergenze e alla demolizione di tre edifici all’ospedale di Cittadella; all’Usl Pedemontana sono stati assegnati 5.410.000 per il miglioramento sismico del San Bassiano di Bassano, mentre l’Usl Berica ne attende 25.346.060 per le sale operatorie e l’adeguamento sismico di diversi edifici; l’Usl Scaligera ha ottenuto 30 milioni per la riorganizzazione dell’ospedale di Legnago e infine lo Iov avrà 7,4 milioni per il miglioramento sismico del Monoblocco nella sede di Castelfranco.

Ieri intanto l’assessore a Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin, ha ricevuto i rappresentanti degli Ordini degli Infermieri. «Si è trattato di un incontro proficuo, che ha affrontato i diversi aspetti e gli ulteriori sviluppi delle professioni infermieristiche — rivela l’assessore —. E’ stata l’occasione per fare il punto su temi importanti come la formazione, soprattutto per i reparti più in difficoltà come Pronto soccorso e Rianimazione, oltre all’ambito sociosanitario».

Si è discussa anche l’istituzione dei gruppi di lavoro per lo sviluppo di competenze clinico-organizzative nell’area emergenza-urgenza e per la revisione dei modelli organizzativi di Day e Week Surgery e del tavolo dedicato alla riorganizzazione delle Rs

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