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Dal Ministero della salute misure di prevenzione e controllo della rabbia su animali provenienti da rifugi o canili in Ucraina

Il Ministero della Salute ha inviato una nota di chiarimento sulla gestione degli animali da affezione provenienti da rifugi ucraini in particolare per quanto attiene alle misure di prevenzione della diffusione della rabbia: per i cani/gatti e furetti già introdotti sul territorio nazionale non a seguito di rifugiati non in conformità alle citate disposizioni e fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste, si ritiene necessario che gli stessi siano comunque sottoposti al protocollo di controlli previsti dalla nota n. 7257 (identificazione, vaccinazione, titolazione anticorpale, osservazione).

La nota prevede che nel caso l’animale d’affezione sia in possesso di microchip e certificato di vaccinazione antirabbica, debba essere sottoposto a prelievo ematico per titolazione degli anticorpi per la rabbia e soggetto a un periodo di osservazione a destino di 3 mesi nel caso di titolazione favorevole e di 6 mesi in caso sfavorevole.

Qualora non in possesso di microchip e certificato di vaccinazione antirabbica, venga invece sottoposto immediatamente a riconoscimento con microchip e vaccinazione antirabbica e a un periodo di osservazione a destino di almeno 3 mesi.

Infine si fa presente che il periodo di osservazione di 3 o 6 mesi, adottato in funzione delle situazioni sopra evidenziate, dovrà essere trascorso presso le strutture recettive delle stesse Associazioni di protezione animale e nessuna cessione /adozione a privati cittadini sarà consentita se non dopo che sia terminato detto periodo di osservazione con esito favorevole.

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