Breaking news

Sei in:

D’Alia e auto-blu della Sicilia «Sono scandalosamente troppe»

Il ministro della Funzione pubblica parla del bando per seimila nuove auto di servizio e accusa le amministrazioni dell’Isola di averne troppe: “Lo scompenso fra Nord e Sud deve finire”

“Quello e’ un bando della Consip, societa’ del Tesoro che si occupa di ottenere prezzi scontati sugli acquisti pubblici, riguardante vetture destinate soprattutto agli ospedali, alle Asl, alla sicurezza. Non si tratta di auto blu. In ogni caso noi stiamo monitorando il parco delle auto pubbliche targa per targa e continueremo a farlo, se possibile, con maggiore severita’”. Lo afferma il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Gianpiero D’Alia, in un’intervista pubblicata oggi dal “Messaggero”, in merito al bando per 6 mila nuove auto pubbliche. Per D’Alia “in Sicilia il numero delle auto blu è scandalosamente alto. E’ uno dei punti di cui intendo discutere al tavolo della Conferenza Stato-Regioni e comunque con i rappresentanti delle autonomie locali. Questo scompenso sui numeri relativi delle auto blu fra Nord e Sud deve finire. Si tratta di un obiettivo importante moralmente”.

Il ministro affronta anche il tema dei precari della pubblica amministrazione, e spiega: “Abbiamo prorogato al 31 dicembre i contratti a termine. Martedi’ poi ho convocato i sindacati per avviare la discussione e ne parleremo sempre da martedi’ al Forum della pubblica amministrazione”. Secondo D’Alia “la parola ‘stabilizzazione’ non e’ un tabu’. Non ho promesse da fareperche’ quello che ci serve e’ una exit strategy. Abbiamo avviato un censimento che ci faccia capire qual e’ la situazione, amministrazione per amministrazione”.

Quanto al finanziamento pubblico ai partiti, secondo il ministro “ha i giorni contati”, ma “occorrera’ definire gli opportuni accorgimenti per evitare che poi privati particolarmente influenti possano orientare la politica. Per questo il governo sta lavorando ad una legge sulle lobby che e’ l’altra faccia della medaglia dell’abolizione del finanziamento pubblico”.

Repubblica – 27 maggio 2013

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top