Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Dalle bustarelle alle visite in nero. La Sanità perde 6 miliardi l’anno. Dieci milioni di visite private nascoste al Fisco, esenzioni fasulle, soldi per anticipare gli esami: la lista di un buco nero
    Notizie ed Approfondimenti

    Dalle bustarelle alle visite in nero. La Sanità perde 6 miliardi l’anno. Dieci milioni di visite private nascoste al Fisco, esenzioni fasulle, soldi per anticipare gli esami: la lista di un buco nero

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche19 Febbraio 2016Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Carola Frediani. Lo scandalo delle presunte tangenti sugli appalti per le forniture odontoiatriche in Lombardia, esploso in questi giorni, ha riportato sotto la lente il settore sanitario. Che, al di là delle inchieste, anche secondo altri parametri non sta affatto bene. Corruzione e frode nella sanità varrebbero infatti 6 miliardi, ovvero più del 5 per cento della spesa sanitaria pubblica, secondo i dati del libro bianco di Ispe-Sanità del 2014.

    Un fenomeno consistente, confermato dai più recenti dati della Guardia di finanza, in base ai quali da gennaio 2014 a giugno 2015 le frodi e gli sprechi individuati nella spesa pubblica sanitaria avrebbero prodotto un danno erariale pari al 14 per cento della perdita complessiva.

    Quel che è peggio, la percezione degli utenti al riguardo non è affatto positiva: due milioni di italiani avrebbero detto di aver pagato una qualche bustarella per ricevere favori in ambito sanitario, ricorda il progetto “Curiamo la corruzione”. La cifra non è nuova ed è stata ricavata sulla base delle interviste raccolte da Transparency International nel suo “barometro”, uno speciale rapporto dedicato, del 2013, dove il 4 per cento degli intervistati diceva di aver pagato (lui o un suo famigliare) delle mazzette in questo ambito nel corso degli ultimi 12 mesi. «Bisogna intendere il termine come regalie a medici e infermieri per ottenere dei posti letto, o per aver saltato delle liste d’attesa; o donazioni conseguenti ad alcuni favori che agevolano la vita del paziente», spiega alla Stampa Marco Magheri di Ispe-Sanità. O che gli fanno ottenere più velocemente e meglio prestazioni cui avrebbe diritto. Ancora peggio il numero di italiani che hanno sperimentato la pratica delle visite mediche private pagate in nero: sarebbero 10 milioni, 7 quelli che avrebbero effettuato visite odontoiatriche senza ricevere una regolare ricevuta fiscale.

    Difficile non ripensare alle parole del Gip di Monza in relazione all’inchiesta sulla sanità lombarda, secondo le quali i cittadini, nel caso specifico, sarebbero privi «di qualsiasi tutela». Il fatto è che, al di là dei singoli episodi eclatanti, sembra esserci anche una questione irrisolta di comportamenti diffusi. Secondo il 31 per cento degli italiani, lo spreco e l’uso inefficiente delle risorse nella sanità è un problema superato per gravità solo dalla lunghezza delle liste d’attesa. L’87 per cento pensa che nella sanità siano molto diffuse le frodi, cioè che tante persone beneficino gratuitamente di prestazioni senza averne diritto. Non a caso, ben 15 milioni di italiani dichiarano di conoscere personalmente qualcuno che gode dell’esenzione totale o parziale del ticket grazie a un Isee (l’autocertificazione che misura la condizione economica della famiglia) non veritiero.

    Del resto il campanello d’allarme lo aveva suonato proprio quel barometro sulla corruzione di Transparency già citato, che rilevava come per il 54 degli italiani la sanità nel nostro Paese sarebbe corrotta. È un dato che ci pone al 69esimo posto nella classifica globale su 107 Paesi. L’Italia è preceduta da tutti gli Stati europei più avanzati.

    Notevoli anche le differenze territoriali. Secondo lo studio sulla corruzione nel sistema sanitario in 206 regioni europee effettuato dal Quality of Government Institute di Göteborg, la regione europea più trasparente è la finlandese Aland mentre nessuna regione italiana si trova tra le dieci più virtuose. Le località meglio piazzate sono Trento, al 39esimo posto, e Bolzano al 42esimo. Invece le aree percepite dalla popolazione come maggiormente corrotte sono la Puglia, al 189esimo posto, e la Calabria, al 191esimo.

    La Stampa – 19 febbraio 2016 

    Post Views: 152
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguentePrezzo del latte, sale la tensione. A fine mese scadrà l’accordo trimestrale tra allevatori e produttori: il mercato tende ora a meno di 34 cent il litro
    Precedente Indennità di esclusività. Azienda ospedaliera di Perugia e Asl Umbria condannate a pagare ai gli arretrati dal 2010 al 2015, ingiustamente bloccati
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.