Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Notizie»Ddl Madia. Nella gestione della Pa responsabili saranno solo i dirigenti. Si conferma la salvaguardia dei politici
    Notizie

    Ddl Madia. Nella gestione della Pa responsabili saranno solo i dirigenti. Si conferma la salvaguardia dei politici

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche26 Marzo 2015Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    madia-nuova-675La responsabilità di gestione di una amministrazione, dal più piccolo comune al maggior ministero di spesa, sarà tutta in capo alla dirigenza che risponderà dei risultati (o degli eventuali errori) sul piano contabile ed erariale. È quanto prevede l’emendamento al Ddl Pa presentato dal relatore, Giorgio Pagliari (Pd), e approvato ieri in commissione Affari costituzionali del Senato. L’ok è arrivato dopo un teso confronto politico con i rappresentanti del Movimento 5 Stelle all’attacco contro una «misura salva-politici» e con altri settori dell’opposizioni critici per la scarsa efficacia della norma. Critiche anche fuori dal Parlamento con alcuni sindacati dei dirigenti pubblici che parlano di misura «salva-sindaci» e «salvapresidenti di Provincia e Regione». Tutti rilievi respinti con forza da Governo e relatore.

    L’emendamento approvato affida al Governo una delega in più nell’ambito del previsto riordino del lavoro pubblico per meglio distinguere gli atti che rientrano nella gestione di un’amministrazione da quelli più propri dell’indirizzo politico. In altre parole si definirà con un decreto legislativo la tipizzazione di casi e fattispecie che non rientrano nell’indirizzo politico ma che sono propri della funzione amministrativa di cui risponde, appunto, la dirigenza.

    «Immaginiamo una dirigenza autonoma anche in grado, se lo ritiene, di dire no alla politica» grazie alla«separazione tra l’attività di gestione e l’indirizzo politico», ha chiarito il ministro della Semplificazione e della Pa, Marianna Madia. Un concetto ribadito anche dal relatore Pagliari che ha sottolineato come l’approvazione dell’emendamento «che rafforza il principio di separazione tra l’indirizzo politico-amministrativo e la gestione» sia «un punto importante della riforma. Per questo – ha aggiunto – trovo ingiuste le critiche piovute dai gruppi di opposizione».

    Sulla riforma più complessiva della dirigenza prevista all’articolo 10delDdlcheèincardinatasulprincipiodellarotazionedegliincarichi e dell’istituzione del ruolo unico, la Commissione dovrebbe votare probabilmente martedì prossimo, data in cui la “Affari costituzionali” dovrebbe concludere i suoi lavori che per oggi prevedono il voto sul capitolo delle partecipate. In ogni caso il testo approderà in Aula al Senato il 2 aprile e non più il 31 marzo come originariamente previsto. Un leggero slittamento che è stato deciso ieri dalla Conferenza dei capigruppo di palazzo Madama. Il Senato darà quindi il suo via libera dopo Pasqua al provvedimento che a quel punto potrà cominciare il suo cammino alla Camera.

    Ieri in Commissione sono stati approvati diversi altri emendamenti all’articolo 13, sul lavoro pubblico, che spaziano dal conferimento all’Inps dell’attività di accertamento sulle assenze per malattia alla semplificazione di tutta la normativa prevista nella riforma Brunetta per il riconoscimento del merito e della premialità fino al ridimensionamento delle procedure disciplinari «per rendere concreto e certo il tempo di espletamento» di una sanzione.

    Tra gli emendamenti approvati anche quello che prevede, per le amministrazioni con oltre 200 addetti, la nomina di un dirigente responsabile dell’inserimento di dipendenti affetti da disabilità. Sul passaggio dalle Asl all’Inps: l’operazione riguarda sia le competenze per le verifiche sia delle risorse (si tratterebbedi70milionieuro).Nelle chiamate per gli accertamenti sarà data priorità ai medici inseriti in liste speciali dell’Inps. Saranno quindi loro, poco meno di 1.200, a sorvegliare sulla validità dei certificati.

    Via libera anche alle nuove misure sui concorsi conl’accentramento delle selezioni per gli ingressi per tutte le Pa, la revisione delle regole per il loro svolgimento, una sorta di corsia preferenziale per i precari, la definizione dei tetti per gli idonei e lariduzionedeiterminiperlavaliditàdellegraduatorieperlequaliscatta di fatto una stretta. «L’obiettivo è avere concorsi con scadenze metodiche», ha detto il ministro Madia. Che, parlando del riordino delle partecipazioni societarie delle pubbliche amministrazioni in votazione oggi in Commissione, ha sottolineato: «Non partiamo da un numero,ma ci sarà una drastica riduzione delle partecipate».

    Il Sole 24 Ore – 26 marzo 2015 

    Post Views: 119
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Seguente«Meno idonei, graduatorie a tempo». Giro di vite sui concorsi pubblici. Misure disciplinari più veloci per i dipendenti Pa
    Precedente Riordino dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie, è stata pubblicata sul Bur la nuova legge regionale del Veneto
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.