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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Uccisi due gatti e un corvo. L’ombra di messe sataniche
    Notizie ed Approfondimenti

    Uccisi due gatti e un corvo. L’ombra di messe sataniche

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche9 Marzo 2012Nessun commento4 Minuti di lettura
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    Le carcasse trovate nelle aiuole dei giardini di circonvallazione Raggio di Sole. «Temiamo siano stati sacrificati: accanto agli animali c’era un sacchetto con fiori e lumini» dice la responsabile della Lav

    Il corvo e i due gatti, i fiori freschi e i lumini trovati nelle aiuole dei giardini Raggio di Sole Verona. Due gatti e un corvo, ammazzati con qualcosa di contundente. Non animali qualsiasi, bensì animali che solitamente vengono sacrificati durante le messe nere. Gli animali erano chiusi in un sacchetto delle immondizie. E accanto, in un altro sacco sono stati trovati fiori e lumini. E quindi impossibile non ipotizzare sacrifici animali durante messe nere. Come ha detto anche l’altro giorno monsignor Gino Oliosi, rettore di Santa Toscana, ma soprattutto esorcista riconosciuto dalla Chiesa, nelle messe a Satana viene scimmiottata la messa cattolica, in altri termini, è come se assistesse ad una messa domenicale cattolica, al contrario, nel senso che al posto della lode a Dio, subentra la lode a Satana. Cosa succede in città? spariscono reliquiari e candelabri. Si ritrovano carogne di animali come gatti e corvi uccisi a botte (la gattina aveva anche l’utero di fuori). Nelle messe nere esistono un sacerdote, dei rituali, delle preghiere, infine il culmine è la comunione satanica, al proposito vengono utilizzate ostie consacrate e trafugate dai tabernacoli delle chiese oppure rubate al momento della comunione, con la comunione “in mano”. C’è anche un mercato delle ostie consacrate, riguarda soprattutto quelle grandi. Le ostie consacrate vengono poi dissacrate in vario modo: il rito cambia a seconda di quello che si vuole celebrare, e del momento dell’anno (sempre come accade nel rito cattolico). Viene sacrificata una creatura nera (gatto, corvo, cane, caprone) oppure uomini, donne, bambini, il loro sangue (talvolta mestruale o di una vergine penetrata in quel momento) viene raccolto in un calice a quel sangue si aggiunge lo sperma del sacerdote poi si intinge l’ostia nella mistura e la si dà da mangiare agli adepti, talvolta l’ostia viene inserita nella vulva di una donna. «Stamattina verso le 9 ho ricevuto da una nostra socia, che portava a passeggio i suoi tre cani, mi segnalava la presenza di una borsa di juta con dentro dei gatti morti nascosta sotto la siepe dell’aiuola che c’è prima dei giardini Raggio di Sole», ha detto ieri Lorenza Zanaboni, responsabile della Lav. «Recatami sul posto, ho trascinato fuori da sotto la siepe la borsa e ne ho versato il contenuto. All’interno due gatti e un corvo morti. Il gatto maschio è tigrato, non sterilizzato ed è stato colpito al muso; la femmina è bianco e nera, colpita al muso e con schiacciamento dell’addome che le ha prodotto la fuoriuscita dell’utero. Il corvo stecchito. Accanto alla borsa con le carcasse dei poveri animali, una borsa in nylon contenente 4 portalumini rossi la cui candela è consumata, utilizzati come vasetti per 4 mazzetti di fiori gialli, proprio ben conservati, segno che i fiori erano stati raccolti da poche ore», continua l’animalista, «le due borse erano ben nascoste sotto la siepe e solo il fiuto dei cani della nostra socia le ha scovate. La stessa siepe verrebbe utilizzata normalmente come deposito per parti di biciclette smontate o altra refurtiva, come ci riferisce la signora che mi ha segnalato la presenza delle due borse. Inoltre, spesso la signora in quel posto e nei vicini bastioni è solita trovare porcospini morti presi al laccio da rudimentali trappole realizzate con spago. Parrebbe trattarsi di caccia a scopi alimentari ad un animaletto molto utile all’ambiente. Ci allarma la morte e lo strano modo di occultamento dei due gatti e del corvo accanto a lumini da cimitero con dentro mazzetti di fiori. Temiamo si tratti di riti satanici in cui vengono sacrificati animali». Zanaboni ha allertato il Corpo Forestale dello Stato e la polizia locale per provvedere alla rimozione delle carcasse e al loro smaltimento.

    L’Arena – 9 marzo 2012

     

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