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Dopo il voto. Ecco chi entra e chi esce: la nuova geografia di Camera e Senato dei parlamentari “sanitari”

Il terremoto delle elezioni politiche del 4 marzo scorso, con la netta vittoria della Lega e del Movimento 5 Stelle, la perdita di leadership di Forza Italia nel Centrodestra e la debacle del Pd ridisegnano in modo netto la geografia degli scranni parlamentari “sanitari” di Camera e Senato. A fare il punto nel post-voto è il Centro Studi parlamentari Nomos, che mette in luce i casi più eclatanti. La XVIII legislatura conferma per la Sanità una buona parte di deputati e senatori pentastellati ma lascia fuori da Palazzo Madama e Montecitorio nomi eccellenti, a partire dai presidenti delle Commissioni Igiene e Sanità e Affari sociali: rispettivamente la ex senatrice Emilia Grazia De Biasi (Pd, non rieletta) e i deputati Pierpaolo Vargiu (Gruppo Misto) e Mario Marazziti (Des-Cd), che si sono avvicendati alla guida della Commissione Affari sociali della Camera, entrambi non ricandidati dai rispettivi partiti.

Alla luce dell’ottimo risultato raggiunto tutti i deputati e senatori uscenti del Movimento 5 Stelle sono invece stati rieletti. In Senato ritroveremo quindi, Paola Taverna, ex Segretario della Commissione Sanità del Senato, e promotrice di una delle pochissime leggi di origine parlamentare, quella sullo screening neonatale, e Matteo Mantero, primo firmatario della legge sul biotestamento e del progetto di legge per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante. Rieletti alla Camera invece Giulia Grillo, nota per le sue battaglie contro Aifa e contro le aziende farmaceutiche, Maria Lucia Lorefice, che si è occupata di endometriosi, Dalila Nesci prima firmataria del disegno di legge in materia di commissariamento delle regioni sottoposte a piano di rientro e Massimo Enrico Baroni, promotore del disegno di legge sull’istituzione del Registro nazionale e dei registri regionali dei tumori.
Nel Centro sinistra si registra la conferma, alla Camera, dell’uscente ministra della Salute Beatrice Lorenzin con Civica Popolare. Nelle file del Partito democratico, invece, sono stati eletti tutti ex componenti della Commissione Affari sociali della Camera: Elena Carnevali, Giuditta Pini, Edoardo Patriarca e Daniela Sbrollini. Paola Boldrini, anche lei ex deputato e membro di commissione, quasi certamente entrerà al Senato nel seggio lasciato vacante dalla plurieletta Valeria Fedeli in Emilia Romagna. Sempre nelle fila del Pd sono stati eletti anche i due ex sottosegretari alla Salute: Vito De Filippo, sottosegretario del Governo Renzi, eletto alla Camera e Davide Faraone, sottosegretario del Governo Gentiloni, eletto al Senato.
Ma nelle fila del Pd sono anche molti, a differenza dei 5 stelle, i non eletti “illustri”: da Ileana Argentin, storica deputata portabandiera dei diritti dei disabili a Paola Bragantini, nota per un emendamento che prevedeva il reinserimento dei farmaci orfani nel sistema del pay back. Da Daniele Bosone, chirurgo, già segretario della Commissione Sanità del Senato nella XVI Legislatura a Giovanni Burtone, storico parlamentare del Partito democratico, oggi sindaco di Militello in Val di Catania e amico personale del presidente Mattarella. Non ce l’ha fatta neanche Nerina Dirindin, nella passata legislatura capogruppo del Pd nella Commissione Sanità del Senato, transitata nelle fila di Liberi e Uguali.
Numerose le conferme anche nel Centrodestra. La Lega ha espresso due deputati già noti per il loro impegno sulla sanità: Raffaele Volpi, ex membro della Commissione Igiene e Sanità, e Massimo Garavaglia, già parlamentare nella XV e nella XVI legislatura e poi assessore all’economia della Regione Lombardia e componente del Cda Aifa.
In Forza Italia ritroviamo Michela Vittoria Brambilla, portabandiera del movimento animalista legato al centro destra, Andrea Mandelli, presidente della Fofi, nella passata legislatura vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, entrambi eletti alla Camera, e Maria Rizzotti, nella passata legislatura vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, impegnata su tutti i temi sanitari declinati al femminile, nuovamente eletta in Senato. Noi con l’Italia-Udc (la cosiddetta quarta gamba), pur senza raggiungere il 3 per cento, è riuscita a far rieleggere la paladina parlamentare delle malattie rare, Paola Binetti, nella passata legislatura componente della Commissione Affari sociali della Camera, e da sempre impegnata su questi temi. Da registrare che il fronte delle malattie rare ha perso uno dei suoi baluardi, la senatrice Laura Bianconi, passata dalle fina di Forza Italia a quelle del nuovo Centro destra di Angelino Alfano, non ricandidata in questa tornata elettorale.

Il Sole 24 Ore sanità – 15 marzo 2018

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