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È stata pubblicata la relazione tecnica per l’anno 2019 dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie

Il 2019 è stato contraddistinto dal completamento e/o attivazione di alcune opere edilizie, pensate e realizzate come indispensabili allo sviluppo infrastrutturale dell’IZSVe funzionalmente alla possibilità di erogare prestazioni di maggiore qualità. Precisamente, il 20 marzo è stato inaugurato l’edificio denominato “Asse Centrale” che ospita l’Accettazione Centralizzata, i laboratori diagnostici ad alta specializzazione oltre che i Centri di referenza nazionali e internazionali per la rabbia, l’influenza aviaria e le malattie infettive nell’interfaccia uomo/animale. In questo periodo è stata anche presentata la nuova Sezione Territoriale di Verona in località Buttapietra. In ottobre è stato consegnato l’edificio della nuova Sezione Territoriale di Trento, divenuto operativo a partire dal 9 dicembre.

Nel settore sanità animale la rete dei laboratori periferici ha come sempre rappresentato il fondamentale supporto operativo orientato alla sorveglianza passiva sul territorio a vantaggio delle produzioni zootecniche. L’IZSVe ne ha potenziato la logistica e i processi, in particolare delle strutture con elevata specializzazione, potendo così offrire un servizio altamente professionale e adeguato alle esigenze via via crescenti. A tal riguardo, oltre all’avvio dei nuovi stabili citato in premessa che ha consentito di mettere in funzione sale necroscopiche più attrezzate, sono stati attivati, nel 2019 o negli anni precedenti: a) il centro specialistico buiatrico, presso la sezione territoriale di Padova; b) i laboratori speciali di medicina aviare e di patologia suina rispettivamente presso i laboratori di Verona e Pordenone; c) i laboratori di biologia molecolare in alcune sezioni strategiche, per una più rapida ed efficace risposta al territorio soprattutto durante le epidemie. Sempre in questo settore, si sottolinea il contributo fornito alle Autorità competenti nell’applicazione del Regolamento CE 429/2016, meglio conosciuto come Animal Health Law, e il piano pluriennale di accreditamento delle procedure di diagnostica, in modo da essere in linea rispetto alle richieste del Regolamento stesso.

Nel campo dei controlli ufficiali, alcune attività trasversali e rilevanti sono state le seguenti: a) il consolidamento dei flussi informativi relativi alla gestione dei campioni, in particolare per la corretta identificazione delle strutture anagrafiche oggetto di campionamento, e alla corretta associazione Master list/foodex secondo i criteri di compatibilità definiti a livello centrale (VIG); b) la revisione dei sistemi informativi della Regione del Veneto, in gestione al Centro Regionale di Epidemiologia Veterinaria (CREV),
e relativa analisi e adattamento ai sistemi dell’IZSVe.

Nel 2019 i progetti di ricerca attivi sono stati 167, con un incremento del 6.4% rispetto all’anno precedente, di cui 18 (11%) gestiti a livello internazionale. A testimonianza della vocazione dell’IZSVe a sviluppare livelli di eccellenza in ambito scientifico vi sono anche i dati relativi alla produzione scientifica: incremento dell’impact factor normalizzato, passato da 419.8 del 2018 a 431.3, attribuibile al mantenimento di ottimi livelli qualitativi nella pubblicazione di lavori su riviste peer-reviewed in ambito internazionale.

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