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Efsa. E’ polemica per la nomina di Juliane Kleiner a nuovo direttore scientifico. Può essere davvero imparziale?

Può un direttore scientifico dell’Efsa proveniente dal mondo dell’industria essere davvero neutrale? Si apre così la denuncia di Pan Europe, a cui si uniscono Aiab, Firab e Legambiente, relativa alla nomina di Juliane Kleiner a nuovo direttore scientifico dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare.

La Kleiner ha lavorato per oltre 7 anni all’interno della lobby industriale ILSI (International Life Science Institute), difendendone le posizioni più discusse.

Si teme dunque che il ruolo del nuovo direttore scientifico dell’Efsa non venga svolto in manieraimparziale. Juliane Kleiner si era, infatti, schierata in difesa delle lobby industriali, a favore, ad esempio, dell’aumento delle soglie di tolleranza di sostanze tossiche e cancerogene.

Juliane Kleiner avrebbe lavorato, inoltre, a stretto contatto con impiegati provenienti da Nestlé, Unilever e Procter & Gamble, ma anche con scienziati correlati alla lobby ILSI, pronti ad offrirsi come consulenti al servizio degli interessi delle industrie, secondo quanto comunicato da parte di Pan Europe.

Durante il periodo lavorativo trascorso all’Efsa, ha proseguito a supportare le idee dell’industria e a essere in contatto con i relativi consulenti scientifici, considerati da Pan Europe come non imparziali. Alcuni di loro, dopo aver ottenuto un posto all’Efsa, sono stati rimossi a causa di un conflitto di interessi. Pan Europe sottolinea, inoltre, che Juliane Kleiner non ha alle spalle lavori di ricerca e studi scientifici che ne comprovino l’esperienza necessaria alla posizione ora ricoperta.

Pan Europe denuncia dunque la tendenza dell’Efsa ad accogliere al proprio interno personaggi provenienti dal mondo dell’industria, che potrebbero compromettere una posizione realmenteneutrale ed indipendente dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Aiab, Firab e Legambiente si uniscono all’appello di Pan Europe, per rivendicare un ruolo dell’Efsa privo di conflitti di interesse, che possa garantire una reale tutela della salute pubblica, incentrata sulla sicurezza e sulla neutralità.

 “La nomina della Kleiner, che in passato ha sostenuto posizioni favorevoli agli interessi delle multinazionali, come nel caso delle soglie di tolleranza per gli agenti cancerogeni genotossici o per le sostanze chimiche in ambito tossicologico, a direttore scientifico dell’Authority per la sicurezza alimentare, ci sembra francamente inopportuna – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Continuiamo a pensare, infatti, che l’Efsa debba essere un organismo indipendente a tutela della sicurezza dei cittadini mentre, fino ad oggi, tutte le scelte di questo organismo sono state a favore delle multinazionali e mai realmente a favore degli interessi dei consumatori europei. Il nuovo direttore scientifico, dunque, avrebbe potuto rappresentare finalmente il cambio di passo in questo senso. Per questo sosteniamo la denuncia del Pesticide Action Network (PAN) Europe che chiede un ruolo dell’EFSA privo di conflitti di interessi a genuina tutela della salute pubblica”.

12 settembre 2013 

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