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Elezioni, da autonomia differenziata a sanità di prossimità. Ecco i programmi dei partiti in sanità. Medici e professionisti sanitari: il quadro dei candidati

Doctor33. A meno di un mese dalle elezioni politiche del 25 settembre, i partiti affilano le armi. Dopo la tempesta Covid, la sanità è capitolo che rischia di essere trascurato in Parlamento, come teme il presidente degli ospedalieri Cimo Fesmed Guido Quici. Infatti, il numero dei deputati si ridurrà da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, e proprio in Senato è destinata a sparire la 12ma commissione igiene e sanità per confluire in una commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale che si occupa di tante materie e dove convergono interessi di vario genere, avverte Quici.

Intanto si presentano i programmi del Centro Destra che include Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati(sigle che però hanno anche progetti propri); del Movimento 5 Stelle, di Azione-Italia Viva e del blocco di Centro Sinistra, dove svettano le linee programmatiche Pd ma convergono gli alleati di Sinistra Italiana ed Europa Verde. Questi ultimi a loro voltanel loro programma “a parte” prevedono l’estromissione della Sanità dalla eventuale attuazione dell’autonomia differenziata in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Un tema divisivo, l’autonomia differenziata: e se il Centro Destra appare favorevole, il M5S è critico e vorrebbe riportare la salute alla gestione diretta dello Stato. Ma anche i “centristi” di Azione chiedono di rivedere la Costituzione riconoscendo allo Stato funzioni di analisi dei bisogni, valutazione delle tecnologie, indirizzo e coordinamento delle Regioni.

Due i temi più battuti: riforma dei distretti in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e revisione al rialzo dei livelli essenziali di assistenza, cioè delle prestazioni offerte dal Servizio sanitario agli italiani. Il Centro Sinistra punta sulle Case di Comunità per avvicinare i servizi sanitari pubblici ai cittadini e chiede più medici di famiglia e infermieri di comunità, un rapido rinnovo dei contratti di lavoro ed un piano per la Salute Mentale con centri integrati nelle comunità. Anche il Centro Destra punta sullo sviluppo della sanità di prossimità. Ma la vera emergenza appare il recupero dei pazienti cronici i cui accertamenti sono stati messi in attesa dalla pandemia. Azione-Italia Viva propone un piano straordinario per recuperare prestazioni programmate. Sia Azione sia il Centro Sinistra vogliono dimezzare le attese puntando anche sui servizi delle farmacie e sugli psicologi di Base; il Centro Sinistramira adIncentivi per i pronti soccorsi. Il Centro Destra, analogamente, punta al ripristino delle prestazioni ordinarie e degli screening, e pianifica un incremento dell’esenzione dal ticket. Pensa inoltre ad una revisione del piano oncologico nazionale.

Il Centro Sinistra (ma questo è anche il pensiero della Lega nel Centro-Destra) intende metter mano ad unariforma della non autosufficienza istituendo fondi per tutelare i caregiver dei pazienti disabili ed offrire loro servizi; e prevede una valorizzazione della telemedicina oltre che un investimento sulle centrali ospedaliero-territoriali dei distretti Asl. Azione-Italia Viva pensa adInvestimenti in edilizia abitativa per anziani che integrino assistenza sociale e sanitaria. Resta però necessario un sistema integrato pubblico/privato che garantisca a tutti la stessa qualità di cura. M5S chiede un incremento delle pensioni di invalidità per i disabili accertati.

Il programma M5S allarga l’accesso alle terapie innovative e avanzate. Azione chiede unFondo strutturale per Screening Neonatale Esteso sul modello di quello per la fibrosi cistica. Il Centro Destra nell’ambito del contrasto al Covid-19 punta ad un potenziamento dei trasporti che non comprima le libertà individuali.
Verdi – Sinistra italiana pensano ad una rete di medici Sentinella per l’ambiente, incaricata di individuare eventuali patologie emergenti. Azione evoca una Protezione Civile sanitariacontro le pandemie e pensa ad un’Agenzia nazionale per prevenzione e preparedness che collabori con i centri di ricerca africani.E lancia un Fondo vincolato all’acquisto di terapie avanzate da parte dei centri accreditati. Alla ricerca andrebbe destinato non meno del 3% del Fondo Sanitario Nazionale.

Il Centro Destra, infine, punta a far crescere gli organici di medici e operatori sanitari, il Centro Sinistra punta a superare definitivamente i tetti di spesa in vigore e a ridurre precariato ed esternalizzazioni. Verdi e sinistra italiana chiedono l’assunzione di 40 mila operatori in tre anni. M5S punta ad unaumento delle retribuzioni, Azione ad aumenti insieme a procedure più semplici per il riconoscimento dei titoli ottenuti all’estero. Il Centro Destra ed Azione chiedono un Riordino delle scuole di specializzazione dell’area medica.

Verso le elezioni, medici e professionisti sanitari ecco il quadro dei candidati
Politici di lungo corso, virologi che cambiano pelle, giovanissimi: eterogeneo l’identikit dei medici candidati dai partiti alle elezioni del 25 settembre. La classe medica però non pare dominante tra le professioni sanitarie. Ad esempio, gli infermieri ai nastri sono altrettanti. Né la sanità, malgrado la pandemia, appare il primo tema in agenda elettorale.

Nella nuova legislatura non rivedremo medici parlamentari di peso come il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (Movimento 5 Stelle), già presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato, che ha annunciato di tornare al lavoro in ospedale ed in ateneo. Per contro, tra i virologi divenuti loro malgrado popolari nell’emergenza Covid-19, si candidano in Senato come capolista Pd in Europa il microbiologo romano Andrea Crisanti, che non ha precedenti esperienze politiche, e l’epidemiologoPierluigi Lopalco, già assessore alla Salute della Regione Puglia, poi dimessosi per divergenze con il governatore Michele Emiliano.Di Crisanti ha fatto scalpore, oltre ad un attacco a Salvini sulla gestione della pandemia, un’esternazione a favore del passaggio a dipendenza dei medici di famiglia, cui ha subito risposto il segretario Fimmg Silvestro Scotti sottolineando come nella maggioranza dei sistemi sanitari della circoscrizione Europa (dove Crisanti si candida) i medici di famiglia siano liberi professionisti convenzionati. Lopalco invece ha attaccato i servizi sanitari improntati alla produzione di prestazioni ospedaliere, che possono esser messi in ginocchio da un virus, e ha esposto i rischi dell’autonomia differenziata. L’infettivologo genovese Matteo Bassetti invece non si candida, ma non chiude la porta alla possibilità di fare il ministro della Salute, affermando: «Vedremo chi sarà il premier dopo il 25 settembre. La politica qualche volta ha paura dei professionisti e dei tecnici». Non si candida neppure Walter Ricciardi, igienista di rango internazionale, consigliere del ministro della Salute e responsabile sanità di Azione. Tra gli altri medici potenziali eleggibili, alla Camera, Forza Italia presenta Melania Rizzoli, assessore Formazione e Lavoro in Lombardia, e Pasqualina Bardino, medico di famiglia ad Alghero. L’ex sottosegretaria ai Beni culturali Dorina Bianchi, radiologa ma anche parlamentare di lungo corso, è candidata per + Europa, lista vicina al Pd, in Calabria. Il M5S candida in Campania la giovanissima (28 anni) dottoressa Marianna Ricciardi, e in Molise Anna Maria Belmonte, medico legale del Cardarelli. In Senato, il ginecologo Silvio Viale, storico esponente dei radicali noto per le posizioni pro-legge 94, è candidato in Piemonte per +Europa. Fratelli d’Italia propone il consigliere pugliese, e medico, Ignazio Zullo. Verdi e Sinistra italiana alleati Pd candidano il medico di famiglia molisano Bartolomeo Terzano. Tra i movimenti più piccoli segnaliamo altri medici candidati, ad esempio il primario Luigi Fiumara in Senato con Sud chiama Nord.

Ci sono poi gli esponenti non medici che più si sono interessati di sanità in questi anni. Il ministro della Salute uscente Roberto Speranza è candidato dal Pd nel collegio proporzionale Napoli 1 in Campania. L’altro sottosegretario alla Salute, lo spezzino Andrea Costa si candida con Noi Moderati in Liguria alla Camera. Il Pd ricandida alla Camera Paola Boldrini ed Elena Carnevali, capigruppo dem rispettivamente in commissione Sanità del Senato ed in commissione Affari sociali alla Camera, nonché il pediatra Paolo Siani, fratello di Giancarlo, giornalista ucciso dalla camorra e l’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Seconda chance in Senato per la presidente della commissione Sanità Annamaria Parente candidata per Azione, e per Mariolina Castellone, oncologa CNR e capogruppo M5S al Senato.

E le altre professioni sanitarie? Tra i farmacisti “veterani”, si ricandida alla Camera il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Andrea Mandelli capogruppo di Forza Italia candidato a Milano. In Puglia, Marcello Gemmato si candida con FdI. Tra gli infermieri, Il M5S ricandida alla Camera Stefania Mammì in Lombardia e Rosina Serratore in Piemonte, +Europa propone in Emilia-Romagna Matilde Marletta coordinatrice di una struttura per anziani. Unione Popolare, sigla guidata da Luigi De Magistris, candida Valentina Mozziin Lombardia. In Sardegna sono candidate Renata Mura per Noi Moderati eRosa Maria Argiolas con Impegno Civico, formazione di Luigi Di Maio. Massimiliano Stellato già consigliere comunale a Taranto è in lista con Azione in Puglia. In Senato, Forza Italia candida Rita Ragatzu esperta di valutazione nelle cure domiciliari in Sardegna e Maria Luisa Ianni in Abruzzo, mentre Unione Popolare schiera Teresa Concu in Sardegna.

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