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Ema verso il sì ad AstraZeneca. Da Pfizer nuove dosi per la Ue. Draghi sente Macron per recuperare i ritardi. Il vaccino AstraZeneca è il più economico tra quelli acquistati dalla Ue 

Il Sole 24 Ore. Domani, a meno di sorprese l’Ema confermerà che AstraZeneca è sicuro ed efficace perché i «benefici superano i rischi» e non ci sono connessioni tra il vaccino e alcune decine di casi di trombosi. E così l’Europa già da venerdì riprenderà a somministrare il siero dell’azienda anglo-svedese dopo uno stop di 4 giorni. A confermarlo anche una telefonata ieri tra il premier Draghi e il presidente francese Macron che dopo le «dichiarazioni preliminari incoraggianti» di ieri dell’Ema hanno assicurato di essere «pronti a far ripartire speditamente la somministrazione». Con il primo ministro francese Jean Castex che ha dichiarato che si farà vaccinare con AstraZeneca.

Dopo il pressing dei Governi europei – in testa la Germania la prima a muoversi dopo l’alert del Paul Ehrlich Institut – gli esperti dell’Ema stanno studiando cartelle cliniche e dati provenienti da tutta Europa e finora non sembrano emerse connessioni tra le vaccinazioni e i 30 casi di trombosi (7 mortali) registrati in Europa su 5 milioni di inoculazioni (nel mondo sono 250 su 17 milioni). Anche dall’Italia arriva una prima conferma sul caso del professore morto il giorno dopo il vaccino e il cui decesso sarebbe stato provocato da un problema cardiaco non legato al siero. Sotto la lente degli “investigatori” Ue della farmacovigilanza ci sono alcuni lotti del vaccino che viene “assemblato” in diversi siti produttivi – dall’Europa al Regno Unito fino all’India – che potrebbero non aver rispetto gli standard di qualità richiesti. È stata la direttrice dell’Ema, Emer Cooke, a confermarlo: «Continuiamo ad indagare, ma visto che ci sono più casi in Europa riteniamo improbabile che si tratti di eventi legati ai lotti, anche se non possiamo escludere che sia qualcosa legato alla manifattura». Non è escluso comunque che il nuovo via libera di domani dell’Agenzia europea del farmaco – che non ha mai messo in discussione il vaccino di Oxford – preveda alcune indicazioni aggiuntive, in particolare l’esclusione dalle vaccinazioni con AstraZeneca per chi ha predisposizione alle trombosi. Il vaccino anglo-svedese va ricordato è quello più economico acquistato dalla Ue: meno di 2 euro rispetto a esempio ai 18 euro dell’americana Moderna, 12 di Pfizer-Biontech (Usa-Germania) e i 10 del siero della tedesca Curevac il cui via libera dell’Ema è atteso ad aprile .

Sempre da Bruxelles ieri è arrivata la notizia che la Commissione Ue e Pfizer si sono accordate per accelerare le consegne con l’anticipo di 10 milioni di dosi già da aprile invece che nella seconda parte dell’anno. Per l’Italia si tratta di 1,3 milioni di dosi in più da aggiungere alle altre 8,76 milioni attese entro il secondo trimestre per far decollare la vaccinazione di massa. Proprio mentre tornano a preoccupare i dati sui contagi saliti ieri a 20.396 con un balzo di 502 vittime.

Intanto proseguono le inchieste a Siracusa e a Biella, sui due casi avversi ritenuti più significativi, rispettivamente il militare Stefano Paternò e il docente di clarinetto Sandro Tognatti. A Siracusa quattro periti stanno proseguendo nell’esame autoptico, per stabilire se la morte avvenuta 15 ore dopo la somministrazione del vaccino sia legata o meno al farmaco, alla conservazione della dose o se si tratti di un evento naturale. Anche a Biella si sta proseguendo con lo stesso iter. Ieri secondo indiscrezioni non confermate dalla procura, si sarebbe trattato di un infarto non correlato al vaccino. Tuttavia la procura ha detto che «allo stato non è pervenuta (dall’esame autoptico, ndr) ancora alcuna risposta ufficiale, né ufficiosa».

È stata inoltre avviata la procedura per la dichiarazione di morte cerebrale per l’insegnante di Gela di 37 anni che pochi giorni fa era stata ricoverata a Caltanissetta. Sul suo caso la procura di Gela ha aperto un fascicolo, dato che undici giorni prima aveva ricevuto la prima dose di AstraZeneca.

Ieri poi è stata ufficializzata la decisione voluta fortemente dal nuovo Governo di alleggerire il Comitato tecnico scientifico che si riduce da 26 a 12 membri. Il nuovo assetto prevede l’ingresso di statistici e matematici e l’introduzione di un componente indicato dalla Conferenza Regioni. Sarà il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli il nuovo coordinatore dell’organo, affiancato dal presidente dell’Iss Silvio Brusaferro come portavoce e da Sergio Fiorentino come segretario .

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