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Parlamento. Entra nel vivo partita sulle commissioni: martedì i presidenti

Chiusa la partita su viceministri e sottosegretari, entra ora nel vivo quella per le presidenze delle Commissioni parlamentari. Che sancirà la fine dell’attività delle super-Commissioni speciali.

E che potrebbe vedere coinvolti molti big dei partiti che sostengono l’esecutivo rimasti fuori dalla squadra di governo: da Anna Finocchiaro e Cesare Damiano, entrambi del Pd, in corsa rispettivamente per le commissioni Affari costituzionali del Senato e Lavoro di Montecitorio, fino a Paolo Romani, Giancarlo Galan e Daniele Capezzone, tutti del Pdl, il primo gettonato per l’Industria al Senato, il secondo e il terzo per l’omologa commissione Attività produttive della Camera, dove la potrebbe spuntare anche Bruno Tabacci (Centro democratico).

Per le commissioni Bilancio partita quasi chiusa

Favoriti per le presidenze delle Commissioni Bilancio sono Francesco Boccia (Pd) a Montecitorio e Antonio Azzollini (Pdl) a Palazzo Madama, per il quale si tratterebbe di una riconferma. Anche se alla Camera, nonostante il Carroccio non abbia votato la fiducia al Governo, resta in campo “l’opzione” Giancarlo Giorgetti (Lega). Se passasse questa soluzione, la presidenza della Bilancio di Palazzo Madama toccherebbe al Pd. Quanto alle altre commissioni, la presidenza della Commissione Giustizia del Senato potrebbe andare all’ex Guardasigilli, Nitto Palma (Pdl), mentre quella di Montecitorio potrebbe essere attribuita a Donatella Ferranti dei Democratici. Al Senato nella squadra del Pdl in ballo per una commissione pesante c’è anche Anna Maria Bernini, e si fa pure il nome di Altero Matteoli (Pdl) per la commissione Lavori pubblici. Sul fronte del Pd in corsa alla Camera ci sono la lettiana Paola De Micheli (Attività produttive), Ermete Realacci per l’Ambiente e Rosa Calipari per la commissione Difesa.

Il 7 maggio i nuovi presidenti

Il complesso mosaico dovrà essere composto entro lunedì 6, visto che i nuovi presidenti dovrebbero essere eletti il giorno successivo, martedì 7 maggio. Oltre non si dovrebbe andare, non solo perché la compagine di governo è ormai completata: a spingere per una conclusione rapida della partita sono anche i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso. Per le Bicamerali comunque occorrerà attendere ancora un po’ di tempo, visto che sono vincolate a un’intesa preventiva tra i presidenti dei due rami del Parlamento. In ogni caso, con il decollo delle Commissioni permanenti cesserà l’attività delle commissioni speciali. E così il decreto sui debiti Pa, con tanto di emendamenti, passerà immediatamente sotto la lente della commissione Bilancio della Camera.

Alta tensione sulle Commissioni di controllo

Sulla presidente delle Commissioni di controllo (Copasir e vigilanza Rai) la tensione resta a alta. A reclamare la guida del Copasir è la Lega. Ma non demordono anche anche Il M5S e Sel. Se a spuntarla fosse il partito di Vendola, la scelta del presidente avverrebbe tra Gennaro Migliore e Claudio Fava. E in questo caso al M5S toccherebbe la presidenza della vigilanza Rai.

Il Sole 24 Ore – 3 maggio 2013

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