Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Ex Ulss 15: 5,2 milioni di “arretrati”. Devono essere dati a 450 tra dirigenti, medici e veterinari dell’Alta padovana i residui contrattuali mai versati
    Notizie ed Approfondimenti

    Ex Ulss 15: 5,2 milioni di “arretrati”. Devono essere dati a 450 tra dirigenti, medici e veterinari dell’Alta padovana i residui contrattuali mai versati

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati25 Gennaio 2018Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Il Gazzettino di Padova dà notizia oggi che il 18 gennaio, dopo una lunga vertenza, è stato  raggiunto l’accordo con la nuova “6 Euganea” e le organizzazioni sindacali sulla “mala gestio” dei residui dei fondi di risultato. Vicende analoghe hanno interessato altre aziende sanitarie e  nei giorni scorsi sono stati depositati dalle organizzazioni sindacali due ricorsi legali contro le ex Ulss 1 e 2 di Belluno e Feltre e le ex Ulss 5 e 19 di Rovigo ed Adria. Sono state già fissate le date delle prime udienze

    L’Usl 6 Euganea restituirà 5 milioni e 200 mila euro a 450 dipendenti tra dirigenti, medici e veterinari dell’ex Usl 15 Alta padovana. Una somma già accantonata e detenuta nelle casse della nuova Ulss provinciale ma  trattenuta, discrezionalmente, dalle direzioni generali delle aziende ospedaliere che si sono succedute negli ultimi 14 anni a Camposampiero e a Cittadella. Ma lo scorso 18 gennaio, dopo un anno e mezzo di trattativa, è stato raggiunto un accordo tra la nuova azienda ospedaliera padovana e le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, che prevede la liquidazione di tutti gli arretrati che la direzione della ex Ulss 15 si era trattenuta nell’arco di 14 anni, dal 2002 al 2016. Un totale appunto di 5,2 milioni, una media di oltre 10 mila euro per ogni dipendente.

    Le aziende ospedaliere di Camposampiero e Cittadella anziché liquidare i soldi ai dipendenti della propria struttura, come previsto dal contratto collettivo nazionale del giugno 2000, dal 2002 in poi hanno ritenuto opportuno impiegare le somme residue in eccesso dei fondi in altri capitoli di spesa. Per lo più i manager dell’ex Usl 15 hanno destinato parte di questi residui contrattuali nel sostenere i costi di guardie e di sedute operatorie aggiuntive a quelle già finanziate ordinariamente. Una buona causa, da parte dei vertici del management ospedaliero, ma questi soldi erano arrivati da Roma esplicitamente per sostenere e pagare i dipendenti della struttura socio sanitaria, e quindi spettavano di diritto ai dipendenti.

    Confluite le Ulss nella 6 Euganea, è emersa l’anomalia: i sindacati si sono accorti infatti che le passate gestioni degli ospedali dell’Alta padovana avevano ancora accantonato, in una voce di bilancio in addebito da parte dell’azienda socio-sanitaria, 4 milioni e 200 mila euro dal 2002 al 2016, e un milione di euro relativo al 2017. Denaro spettante ai 450 tra dirigenti, medici e veterinari che si sono succeduti negli anni nei nosocomi di Camposampiero e Cittadella. «Si tratta di un risultato molto importante, poiché questo accordo ha evitato alle organizzazioni sindacali di intraprendere le vie giudiziali che ormai erano già state predisposte nei confronti della sola ex Ulss 15, in quanto le altre aziende padovane, ex Ulss 16 ed ex Ulss 17, hanno sempre provveduto a liquidare gli arretrati, di anno in anno, come previsto dalla vigente normativa contrattuale e come ribadito più volte anche dalla stessa Regione – spiega Giancarlo Go, della Cgil – L’accordo prevede il pagamento degli arretrati 2002-2016 entro giugno 2018 assieme al 45% dei residui relativi all’anno 2017, mentre il restante 55% sarà utilizzato per sanare particolari situazioni di disagio o carenza di organico». Restano in sospeso i residui della dirigenza sanitaria ed amministrativa (psicologi, farmacisti, ecc.), circa 800 mila euro, trattenuti sempre nel corso degli ultimi 14 anni.

    DAL GAZZETTINO – Giovedì, 25 gennaio 2018

    Post Views: 167
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguentePrecari, la circolare Madia «corregge il tiro» dopo la legge di Bilancio. La prima circolare infatti andava ben oltre le norme allora vigenti
    Precedente Contratto in “due mosse”, Grasselli spiega la proposta Fvm. «L’Aran apra al più presto i negoziati anche per la dirigenza sanitaria»
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.