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Farmaci. Prescrizioni principio attivo anche per animali. Proposta Pd Toscana

“Prendersi cura di un animale non può essere un privilegio”. Per questo il Pd della Toscana chiede l’estensione in ambito veterinario della norma introdotta con la spending review.

Secondo l’Enpa, la differenza tra il prezzo di medicinali umani e veterinari può essere anche del 100%.

Una raccolta di firme per sollecitare a Stato e Regione l’estensione della prescrizione medica del farmaco generico, con la sola specifica del principio attivo, anche in ambito veterinario: una scelta che consentirebbe un notevole risparmio per chi ha un animale. È la proposta presentata dal responsabile Pd della Toscana per il Benessere e la Tutela animale, Alberto Lenzi, durante l’iniziativa “Salute e tutela animale”, svoltasi nei giorni scorsi in occasione della Festa Democratica metropolitana e regionale. Con lui la senatrice Silvana Amati, responsabile nazionale Pd Benessere animale, Enrico Loretti, responsabile Igiene urbana veterinaria Asl Firenze e Marco Innocenti Degli, di Enpa Toscana.

“Il divieto d’uso attuale per questi farmaci è legato solo a ragioni commerciali, prendersi cura di un animale non può essere un costoso privilegio, soprattutto in momenti di crisi come questo”, ha affermato Lenzi. La recessione, ha sottolineato Loretti, si è fatta sentire anche per quanto riguarda il rapporto uomo animale e la conseguenza è stata che “a Firenze c’è stato un aumento di cani ceduti ai canili, negli anni passati erano 10, quest’anno siamo già a 30; c’è stato un incremento, seppur non quantificabile, anche di abbandoni”.

“Occuparsi dei diritti degli animali in un momento in cui rappresentano spesso l’unica compagnia per tante persone sole è una prerogativa fondamentale che come Pd vogliamo portare avanti. – ha aggiunto Amati –. Stiamo lavorando – ha annunciato – a una proposta di legge che istituisca un garante nazionale dei diritti degli animali, vogliamo che siano rispettate meglio le normative europee riguardanti la vivisezione e puntiamo a affrontare le problematiche del randagismo e degli abbandoni, cresciute con la crisi economica e a migliorare l’educazione al rapporto con gli animali, anche con programmi specifici nelle scuole”.

quotidianosanita.it – 31 agosto 2012
 

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