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Fieracavalli sfida maltempo e crisi «Il turismo riparte anche da qui» Fattorie, itinerari e territori al centro di un’edizione da 150 mila visitatori

Zaia: manifestazione strategica per la promozione del Veneto. Tosi: è la nostra storia. Oltre 2700 cavalli presenti, 650 aziende provenienti da 25 nazioni, 200 eventi tra gare, spettacoli e convegni. E soprattutto 150mila visitatori attesi, maltempo permettendo. Sono questi alcuni numeri della 116° edizione di Fieracavalli che si è aperta ieri nei padiglioni e nelle aree all’aperto di Veronafiere.

Fino a domenica, l’expo dedicata al cavallo e ai suoi appassionati sarà il punto di riferimento mondiale dell’universo equestre. «È una manifestazione storica per Verona, – ha ricordato ieri, durante l’inaugurazione, il presidente di Veronafiere Ettore Riello – da qui siamo partiti 116 anni fa. Oggi ci troviamo con un prodotto che non solo è giovane, ma è sempre più rivitalizzato. Il cavallo, nonostante le difficoltà che sta vivendo il settore, sta dando a tutti gli operatori grandissime opportunità. Storia, cultura, tradizione e soprattutto uno sbocco straordinario nel turismo. Per questo stiamo lanciando anche un portale, perché crediamo che il binomio cavallo-turismo sia la chiave per promuovere territori che meritano grande attenzione». Un tema, quello dello sviluppo delle ippovie e del turismo in sella, che ha accomunato gli interventi di tutte le autorità presenti in fiera. Non a caso, quest’anno, Fieracavalli ha realizzato un padiglione, denominato «Valigia in sella», con l’obiettivo di far conoscere la rete di vie italiane da percorrere a cavallo. «Come Veneto – ha ricordato il presidente della Regione Luca Zaia – abbiamo dato vita ad ippovie importanti perché l’equiturismo è un grande elemento di promozione turistica. Guardando a questa fiera, in particolare, sono orgoglioso di dire che ci troviamo nella più importante fiera di settore al mondo».

Una manifestazione che, secondo quanto sottolineato dal sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione, il Ministero segue con grandissima attenzione vista l’importanza che ha il cavallo nello sviluppo rurale, nell’attività turistica e anche a livello sociale, grazie alla nascita delle nuove fattorie. Un mondo quello del cavallo che, per sua natura, è destinato a superare i confini della fiera. Anzi, proprio domani sarà chiamato a rinsaldare il suo storico rapporto con Verona attraverso il tradizionale corteo di carrozze storiche che sfilerà fino in piazza Bra. «Fieracavalli – ha ricordato il sindaco Flavio Tosi – si lega profondamente alla città e ha valenza mondiale. In più non si occupa solo di cavallo, ma riesce a comprendere una serie di altre tematiche come ambiente e salute fondamentali». Come a voler confermare le parole del sindaco è stato presentato, ieri, il progetto «Il Soave tra poste e osterie», la prima iniziativa in terra veronese che lega l’Est della nostra provincia con il suo passato, fatto di itinerari e fermate a misura di cavallo, prima dell’avvento delle auto.

Sam.Nott. – Il Corriere di Verona – 7 novembre 2014 

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