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Filariosi, qual è oggi la situazione epidemiologica? Aggiornato il quadro della diffusione della filariosi nel vecchio Continente. Con una suggestione: l’infezione è diventata endemica?

Causata da Dirofilaria immitis, la Filariosi cardiopolmonare è una malattia cronica trasmessa da vettori che colpisce canidi e felini. Provoca danni vascolari nelle arterie polmonari e negli stadi avanzati si può evidenziare la presenza di ipertensione polmonare e insufficienza cardiaca congestizia del lato destro. Inoltre, il tromboembolismo polmonare è causato dalla morte dei vermi, che possono essere letali per l’animale infetto. Ma qual è oggi il livello di diffusione della malattia in Europa? E quali fattori possono averne incentivato la propagazione nell’ultimo decennio (2012 –2021)? Per rispondere a questi quesiti, è stata realizzata una rassegna ad hoc.  Mappando la diffusione dell’infezione si è notato che In Europa la malattia si è estesa ai paesi dell’est: qui infatti è diventata endemica, mentre in passato si erano registrati solo casi isolati di importazione. Inoltre, la sua prevalenza ha continuato ad aumentare nei paesi meridionali, tradizionalmente endemici.  Un sensibile cambiamento nella distribuzione delle aree infette, quindi, probabilmente imputabile a diversi fattori. Come i cambiamenti climatici, la presenza di vettori in nuove aree, la comparsa di nuove specie di vettori competenti nel continente, l’aumento del movimento di animali domestici che si sono recati o hanno avuto origine dai paesi endemici, l’urbanizzazione delle aree rurali che porta alla formazione delle cosiddette “isole di calore”, ovvero la creazione di estese aree di colture irrigue.

Quindi, allo stato attuale, la maggior parte del continente europeo potrebbe essere considerata endemica. Pertanto, è necessario continuare a condurre studi epidemiologici e siero-epidemiologici su animali e vettori, sia in paesi endemici che non endemici, al fine di monitorare l’andamento della distribuzione di D. immitis. Allo stesso modo, è necessario adottare misure di controllo per prevenire un’ulteriore espansione e/o contribuire alla diminuzione della prevalenza nelle aree endemiche, cosa particolarmente importante data la natura zoonotica dell’infezione. A tal fine sarebbero necessarie linee guida specifiche adattate a ciascun Paese, come raccomandato dalla Società Europea di Dirofilariosi e Angyostrongilosi.

What Has Happened to Heartworm Disease in Europe in the Last 10 Years? by  Rodrigo Morchón, José Alberto Montoya-Alonso, Iván Rodríguez-Escolar, Elena Carretón https://doi.org/10.3390/pathogens11091042

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