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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Fisco, il governo fa marcia indietro. Rinviata la lotteria degli scontrini. Niente debutto a gennaio. Il software in carico a Sogei, la società dello spesometro
    Notizie ed Approfondimenti

    Fisco, il governo fa marcia indietro. Rinviata la lotteria degli scontrini. Niente debutto a gennaio. Il software in carico a Sogei, la società dello spesometro

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati9 Ottobre 2017Nessun commento4 Minuti di lettura
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    Doveva partire il primo gennaio 2018, cioè tra pochi mesi. E sarebbe stata una piccola rivoluzione, con un premio in palio per spingere i cittadini e chiedere anche con una certa insistenza quel foglietto che il cassiere non sempre rilascia. Ma per la lotteria degli scontrini bisogna aspettare ancora. Era stata messa in rampa di lancio giusto un anno fa, con l’ultima Finanziaria del governo Renzi. Ma tornerà nel parcheggio delle riforme con l’unica Finanziaria del governo Gentiloni, cioè il disegno di legge di Bilancio che a giorni arriverà in Parlamento. Cosa è successo?

    La spiegazione ufficiale è che trattasi di danno collaterale. La piattaforma e il software per la lotteria dovevano essere realizzati dalla Sogei, società del ministero dell’Economia che gestisce l’informatica della Pubblica amministrazione. La stessa Sogei, però, ha curato il software dello spesometro, il sistema di trasmissione delle fatture telematiche. Il guaio è che pochi giorni fa lo spesometro è stato bloccato dopo la scoperta di un buco che permetteva di consultare e addirittura modificare i dati comunicati all’Agenzia delle Entrate. Un grande pasticcio che non è stato ancora chiarito del tutto. Il timore del governo è che il caos dello spesometro si possa ripetere con la lotteria degli scontrini. Con un effetto moltiplicatore visto che i dati da trasmettere sarebbero di più, e anche più sensibili, rispetto a quelli delle fatture telematiche. Tutto fermo, dunque. Tutto rinviato a data da destinarsi, con apposita norma da inserire nella prossima legge di Bilancio.

    In effetti il sistema da mettere in piedi non è proprio semplice. Dovrebbe funzionare così. In tutti i negozi arriva un lettore simile a quelli utilizzati oggi nelle farmacie: per ogni acquisto bisogna strisciare il codice fiscale della tessera sanitaria e lo scontrino in formato elettronico viene comunicato direttamente all’Agenzia delle Entrate. Poi, per ogni tot di euro spesi, si ottiene un numero per partecipare all’estrazione, una volta al mese. E i premi in palio? La decisione finale non era stata ancora presa. Ma erano state scartate le auto di lusso utilizzate nelle prime estrazioni della Fatura da sorte , la lotteria degli scontrini lanciata qualche anno fa in Portogallo. E si pensava ai viaggi di lusso ma solo sul territorio italiano, per far girare i soldi comunque nel nostro Paese. Niente da fare.

    Ma forse dietro la scelta di congelare tutto non c’è solo il pasticcio dello spesometro. La lotteria sarebbe stato il primo esempio di quel contrasto di interessi che molti considerano l’arma più efficace contro l’evasione fiscale, una voce che nel nostro Paese viene stimata intorno ai 110 miliardi di euro l’anno. Cosa vuol dire contrasto di interessi? Mettere una categoria di contribuenti «contro» un’altra per ottenere un maggiore rispetto delle regole. Nel caso specifico spingere il cliente a chiedere lo scontrino anche se il cassiere fosse al momento distratto. In realtà anche per i commercianti ci sarebbe un premio: una piccola somma in denaro per il titolare del negozio che ha rilasciato lo scontrino vincente. Ma forse non tutta la categoria avrebbe gradito la novità. Almeno per la seccatura di dover passare il codice fiscale sotto il lettore per ogni acquisto, magari con il rischio di doversi pure pagare l’attrezzatura. Senza contare che la trasmissione massiccia dei dati relativi agli acquisti, anche senza buchi come nel caso dello spesometro, avrebbe prestato il fianco alle accuse di un Grande fratello fiscale. Tutto troppo rischioso. Specie a pochi mesi dal voto di primavera. Di lotteria degli scontrini, in Italia, si parla da tanti anni. Forse se ne parlerà ancora, con una nuova data di partenza. Ma sarà difficile crederci ancora.

    Lorenzo Salvia – Il Corriere della Sera – 9 ottobre 2017

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