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Focolaio di influenza aviaria H5N8 ad alta patogenicità nell’Alta Padovana. I casi in un piccolo allevamento rurale. Applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione

In data 25 febbraio 2021, il Centro di Referenza Nazionale per Influenza Aviaria e Malattia di Newcastle ha confermato una positività per virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8. La positività virologica è stata riscontrata in tamponi tracheali e cloacali e matrici di organo (cervello) di polli, faraone e anatre detenuti in un allevamento familiare multispecie situato in provincia di Padova. Sulla base dei dati raccolti nell’ambito dell’indagine epidemiologica, un aumento della mortalità era stato riscontrato a partire dal 21 febbraio, unitamente a letargia, calo dell’ovodeposizione e perdita di appetito. Non è stato registrato alcun contatto a rischio, ma l’allevamento è situato non lontano da fonti d’acqua dove è stata riportata la presenza di volatili selvatici. Tutte le misure di controllo ed eradicazione sono state applicate secondo normativa europea.

Focolaio di aviaria in un piccolo allevamento rurale a conduzione familiare, ordinato l’abbattimento di tre anatre, tre galline ovaiole, tre pollastre, un gallo, quattro pavoni, una cornacchia e una gazza. Il pollaio contagiato si trova in via Marin ed è privato. L’ordinanza di abbattimento di tutti i capi è stata firmata ieri dal sindaco Daniele Canella in seguito alla segnalazione giunta il giorno precedente dal Dipartimento di prevenzione servizio sanità animale dei Servizi Veterinari dell’Usl 6 Euganea. Circa 40 volatili erano stati trovati morti domenica mattina. 

VIRUS
La positività al virus H5 dell’aviaria ad alta patogenicità nella proprietà di via Marin è stata riscontrata dal Servizio veterinario Usl di Camposampiero durante i controlli di routine e, a quanto pare, è l’unico caso rilevato nell’intera zona e portato, senza ombra di dubbio, dagli uccelli migratori. Per evitare che il virus, altamente contagioso e diffusivo, colpisca altri pollai o allevamenti, il proprietario del pollaio contagiato è stato chiamato ad abbattere immediatamente tutti i 16 capi e a distruggere le carcasse come prevedono il regolamento di Polizia veterinaria e la direttiva CE. Dovrà inoltre ottemperare a una serie di disposizioni in cui è previsto un trattamento di sanificazione di materiali o sostanze potenzialmente contaminati secondo le istruzioni impartite dal veterinario ufficiale. In caso contrario tutto va distrutto.
SANIFICAZIONE
Anche concime, liquami e lettiere dei pollai debbono essere sottoposti a una o più procedure antivirali. Dopo l’abbattimento dei volatili le strutture che hanno ospitato il pollame e gli altri volatili in cattività, le attrezzature potenzialmente contaminate e i mezzi impiegati per trasportare le carcasse, il mangime, il concime, i liquami e le lettiere e qualsiasi altro materiale venuto a contatto con gli animali infetti dovranno anche essi essere sanificati. C’è anche il divieto di ripopolare l’allevamento con altri volatili prima di 30 giorni dal completamento delle operazioni di pulizia e disinfezione.

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