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Fornero: Squinzi? Sulla riforma del lavoro lo convinco ogni giorno

«Io lo convinco ogni giorno». A margine di un convegno di Confcommercio sulla riforma del lavoro il ministro Fornero risponde alla domanda se avrebbe provato a convincere il presidente di Confindustria sulla bontà delle riforma.

«Lo vedo spesso – aggiunge – abbiamo anche adesso diversi appuntamenti». In mattinata Squinzi, che ha partecipato al Forum annuale del Comitato Leonardo , ha sottolineato: il ministro «nel confronto a tu per tu» è sembrata una «persona molto disponibile» e «continua a ripetere: vedrai che io ti convincerò», quindi, ha confidato il numero degli industriali, «aspetto di farmi convincere, visto che sono disponibile e aperto al dialogo». «Poche modifiche, non ci sarà il rinvio dell’Aspi» Per quanto riguarda il restyling della riforma nel pacchetto di emendamenti al Dl Sviluppo, «oggi – ricorda Fornero – abbiamo chiuso con poche modifiche chieste dalla Camera. Non ci sarà il rinvio dell’Aspi», che dunque partirà dal primo gennaio del 2013. «Questo non è il governo della concertazione» Facendo riferimento alla dichiarazioni del premier Monti sulla concertazione («ha creato i mali attuali», ha affermato all’assemblea dell’Abi), Fornero ricorda che «il governo ha sempre detto che se la concertazione é decidere insieme questo non é il governo della concertazione». «Io mi ascrivo alla categoria dei sani riformisti – continua la responsabile del Welfare – , ma i sani riformisti non hanno bacchette magiche e non fanno miracoli». Giù le tasse nel 2013? Troppo bello per essere vero Ridurre le tasse già in questa legislatura? «Sembra troppo bello per essere vero – commenta il ministro -, certamente sarebbe una cosa bella per tutti se riuscissimo ad arrivarci». «Non possiamo stabilire – avverte – se questo avverrà come speriamo e ha detto anche il presidente in qualche punto nel 2013, come auspico fortemente, all’inizio oppure più avanti». Convincere Marchionne a non abbandonare l’Italia? Lo farà il Paese Il ministro del Lavoro affronta anche il nodo Fiat. Per evitare che l’amministratore delegato di Fiat abbandoni il Paese «non lo convincerò io, credo che lo convincerà il Paese dimostrando di essere migliore di come era in passato». Le perplessità di Confcommercio: la riforma non ha colto nel segno Intanto Confcommercio manifesta qualche perplessità. «Crediamo che questa riforma non abbia colto nel segno», afferma Francesco Rivolta, direttore generale di Confcommercio. «L’Europa – spiega – ci chiedeva un riordino degli ammortizzatori sociali e più flessibilità in uscita. Non si doveva modificare la flessibilità in entrata che, grazie alla legge Biagi, ha creato 3 milioni di posti di lavoro». Sulle dichiarazioni del premier sulla concertazione Rivolta osserva: «Mi pare che il professor Monti abbia esagerato». La richiesta a Grilli: no ad aumento Iva diventi realtà «È importante – sottolinea una nota Confcommercio – che il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, abbia confermato il desideriò del Governo di non procedere ad aumenti delle aliquote Iva»: adesso «tocca alle scelte che si opereranno con la prossima legge di stabilità assicurare che questo desiderio si faccia realtà, consentendo quella riduzione dell’indebitamento di circa 6,5 miliardi che é la condizione di fondo per derubricare definitivamente la questione degli aumenti Iva».

 ilsole24ore.com – 13 luglio 2012

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