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Francia: studenti vaccinati non faranno quarantena. Governo Macron: contro i contagi didattica a distanza per gli alunni senza vaccino. Quarta ondata in Germania

Il Sole 24 Ore. Il pass vaccinale, in Francia, servirà a evitare la quarantena e la didattica a distanza agli studenti delle medie e superiori. Ieri il ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, ha confermato le linee guida per la riapertura delle scuole.

La vaccinazione non sarà necessaria per frequentare ma nel caso di un positivo in classe, soltanto gli alunni vaccinati potranno continuare le lezioni in presenza mentre chi non è immunizzato si isolerà per i canonici sette giorni (diversamente dall’Italia la quarantena scolastica in Francia dura una settimana, non due) e seguirà quindi le lezioni da remoto. Il ministro ha definito le regole «un forte incentivo a vaccinarsi», sottolineando: «Amo i vaccini perché amo la libertà. È il vaccino che ci rende liberi. Tutti devono comprendere che i vaccini sono la soluzione».

Nelle scuole materne ed elementari, invece, dove i bambini non possono essere immunizzati, si seguiranno le stesse regole dell’anno scolastico 2020/2021, con la quarantena di una settimana. Non ci sarà alcun obbligo per gli insegnanti, ha precisato ieri Blanquer, perché l’80% è già vaccinato, secondo quanto emerge da un’indagine del ministero.

Vicino alle scuole verranno allestiti almeno 6mila centri vaccinali per i ragazzi che vi si potranno recare ovviamente con il consenso dei genitori. Per le materne ed elementari, inoltre, il ministro ha promesso 600mila test salivari a settimana. I non immunizzati verranno esclusi dalle attività esterne, come gite e spettacoli. «È normale differenziare tra cinema e scuola: l’istruzione è la priorità delle priorità ed è quindi giusto che abbia uno statuto speciale» ha concluso.

I sindacati hanno protestato in quanto, sebbene favorevoli all’immunizzazione di massa, temono «grossi problemi organizzativi». Sophie Vénétitay, segretaria generale del Snes-Fsu, sindacato della scuola secondaria, si è chiesta come fare con gli alunni di prima media che hanno meno di 12 anni.

Infine la Francia adotterà anche l’anno prossimo un sistema a colori – verde, giallo, arancione e rosso – che modulerà le misure di prevenzione e la presenza degli studenti, piena o parziale. La mascherina al chiuso sarà prevista a partire dalle medie (alle elementari solo dalla zona gialla in poi).

Ancora non è prevedibile quale sarà il livello di contagi in autunno, alla riapertura delle scuole, visti gli improvvisi cali di infezioni verificatisi in Gran Bretagna senza alcuna misura restrittiva. La Germania, per il momento, ritiene sia già iniziata la quarta ondata, come ampiamente prevedibile. Lo ha detto Lothar Wieler, presidente dell’istituto Robert Koch, in una video-conferenza che ha tenuto con i responsabili dei governi delle 16 Regioni. Una decisione su come procedere verrà presa il 10 agosto dalla prossima conferenza Stato-Regioni con la cancelliera Angela Merkel.

L’incidenza settimanale dei contagi per 100mila persone sta aumentando ed è passata da 4,9 del 6 luglio a 15 di ieri. Tuttavia, il tasso di riproduzione (R) sta scendendo negli ultimi giorni e si colloca ora 1,05. Lunedì il valore era a 1,10 e la settimana precedente a 1,19.

Il vero nodo in Germania riguarda i parametri da considerare per decidere eventuali restrizioni alla vita sociale. Il presidente di Rki, Wieler, insiste per mantenere l’incidenza dei contagi mentre molti Länder vorrebbero passare ai tassi di ospedalizzazione e ai decessi, dando all’incidenza un mero valore di «segnale d’allarme». La replica è nel documento di Rki: «L’incidenza è ancora il fattore più indicativo della dinamica dei contagi». E «un alto numero di vaccinati con una sola dose non è sufficiente a tenere sotto controllo la quarta ondata» è stato detto. Servono ancora distanziamento sociale e riduzione della mobilità.

Sull’altra sponda dell’Oceano, il presidente statunitense Joe Biden, a sua volta alle prese con un incremento di contagi, considera di introdurre l’obbligo di vaccinazione per tutti i dipendenti federali. A chi non ha il certificato, in alternativa, verrà chiesto di effettuare test molto frequenti e di indossare sempre la mascherina. La decisione verrà annunciata oggi in un discorso alla nazione sulla lotta alla pandemia. Si muovono in questo senso anche le aziende: Google, che ha stabilito di prolungare il lavoro da remoto fino a inizio ottobre, ha deciso che ammetterà in ufficio nelle sue sedi negli Stati Uniti solo i dipendenti immunizzati.

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