Breaking news

Sei in:

Gli ultimi sviluppi del settore delle proteine derivanti dagli insetti. Prime grandi fabbriche costruite in Europa, Nord America, Asia e Africa

Nonostante le difficoltà incontrate in termini normativi e di opinione pubblica, quello della produzione di insetti come fonte di proteine è un settore in crescita. E’ quindi interessante approfondire l’argomento su alcuni specifici insetti, come vengono prodotti e per cosa possono essere utilizzati.

Nel settore degli insetti è ormai superata la fase di avvio, e le prime grandi fabbriche sono state costruite in Europa, Nord America, Asia e Africa.

Anche i primi prodotti commerciali sono stati (o stanno per essere) sviluppati, in particolare per l’alimentazione umana, per gli animali domestici e per quelli d’allevamento. Inoltre ci sono anche numerosi progetti di ricerca e pubblicazioni di articoli peer-reviewed sui benefici nutrizionali derivanti dall’inserimento degli insetti sia nell’alimentazione umana che nei mangimi.

Parlare di insetti, però, significa fare riferimento a circa un milione di specie, che si traduce in un’incredibile diversità di insetti e quindi di una loro eventuale applicazione. Parlando per esempio di pesci d’allevamento sappiamo che un salmone è molto diverso da uno storione e anche il gusto e i prezzi di vendita sono molto diversi, come le tecnologie di produzione o i requisiti dell’alimentazione. Lo stesso accade per gli insetti. I coleotteri variano notevolmente dalle mosche, dalle farfalle, dagli scarafaggi e dai grilli. I pasti provenienti da alcune di queste specie sostituiranno la farina di pesce presente negli alimenti per animali, mentre altri saranno più adatti come sostituti delle farine di carne e ossa.

Differenziare e approfondire la conoscenza significa avere un quadro più preciso di questo settore emergente. Informazioni che potrebbero anche essere utili a livello di marketing e comunicazione. Ad esempio, gli insetti erbivori come i grilli o gli scarafaggi hanno una migliore accettazione sociale per l’alimentazione umana rispetto agli insetti detritivori. Bisogna poi ricordare che sebbene le fabbriche di produzione degli insetti siano sempre più numerose le capacità produttive sono ancora molto lontane dalle necessità effettive dei produttori di mangimi per animali.

Al di là della diversità delle specie allevate, anche le pratiche di produzione sono molto diverse e queste potrebbero influire sulla disponibilità delle aziende dei mangimi a collaborare con il settore degli insetti. Un esempio di metodo produttivo è la selezione del substrato. In molti documenti e studi, gli insetti sono indicati come perfetti convertitori dei rifiuti in proteine. Tuttavia, l’utilizzo di determinati rifiuti, come i concimi, nel substrato non è consentito dalla normativa europea e non è benevolmente accolto dal settore dei mangimi.

La International Platform of Insects for Food and Feed (IPIFF) è una organizzazione non-profit avviata nel 2013 e formalmente fondata nel 2015, che riunisce circa 25 imprese che operano nella catena degli insetti. Oltre a comunicare con gli organi istituzionali e con il grande pubblico, l’associazione mira a sviluppare le migliori pratiche del settore degli insetti, al fine di rendere i produttori partner affidabili per le catene alimentari.

La prima “best practice” individuata dall’IPIFF è l’utilizzazione da parte dei suoi membri di solo materiale vegetale al 100% per alimentare gli insetti destinati alla catena alimentare, intesa sia come consumo umano diretto che alimentazione animale. Questa dichiarazione rappresenta l’elemento chiave delle buone relazioni sviluppate con gli organismi di regolamentazione europei e gli Stati membri, e riflette la possibilità di usare, nei prossimi mesi, la farina di insetti in acquacoltura. La discussione sarebbe molto meno avanzata senza questa presa di posizione dell’IPIFF.

Le migliori pratiche possono assumere molte forme, possono essere anche di carattere etico, fornire linee guida, o indicazioni in termini di processi o etichettatura. L’IPIFF sta avviando un primo stato dell’arte delle pratiche di allevamento e di trasformazione attualmente utilizzate per definire i prossimi passi da fare. Questo anche per garantire ai partner del settore degli insetti che si sta facendo di tutto per migliorare la qualità dei prodotti forniti e raggiungere una completa sicurezza alimentare.

Fonte All About Feed (da Unaitalia) – 11 aprile 2016 

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top