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Def. Governo rivede in peggio stime: Pil calerà 2,4% nel 2012

Aggiornate dal Governo le stime sulla crescita e i conti pubblici per il periodo 2012-2015 rispetto ai dati comunicati nel Documento di economia e finanza dello scorso 18 aprile. A causa del peggioramento dello scenario internazionale, in particolare della zona euro – si legge nel comunicato stampa, emesso da palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri – nel 2012 è prevista una contrazione del Pil del 2,4 per cento e nel 2013 la crescita dovrebbe essere leggermente negativa.

L’anno prossimo, a causa dell’effetto di trascinamento del calo registrato nel corso del 2012, è previsto una contrazione dello 0,2 per cento. Nel 2014-2015, invece, è prevista una crescita rispettivamente dell’1,1 e dell’1,3% grazie all’aumento della domanda interna e esterna «in virtù degli effetti positivi delle riforme strutturali per rilanciare l’economia».

Confermato pareggio di bilancio nel 2013. Monti: è il nostro cardine

Deficit/Pil: sale al 126,4% quest’anno, 126,1% nel 2013. Confermato l’obiettivo del bilancio in pareggio in termini strutturali nel 2013. «È il nostro cardine», ha spiegato il premier Mario Monti in conferenza stampa. Il Governo ritiene che, «grazie alla gestione oculata delle finanze pubbliche, alle riforme strutturali introdotte e grazie ai segnali di svolta per la stabilità finanziaria nell’Eurozona, sia possibile una rapida inversione della congiuntura economica». «L’anno prossimo – ha anticipato il presidente del Consiglio – sarà un anno in ripresa, cioé l’andamento dell’attività economica sarà crescente», quindi «la luce della ripresa si vede».

Conti pubblici in miglioramento da gennaio a agosto

La situazione dei conti pubblici è migliorata nei primi otto mesi dell’anno, con un fabbisogno di cassa del settore statale che si è ridotto di 13,6 miliardi di euro attestandosi a 33,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda il debito pubblico «è prevista – si legge ancora nel comunicato – una riduzione dai 123,3 punti percentuali dell’anno in corso a 122,3% nel 2013, 119,3% nel 2014 e 116,1% nel 2015, al netto dei sostegni erogati o in corso di erogazione ai Paesi dell’area dell’Euro».

Monti sull’incontro con Fiat: servirà un quadro aggiornato

Rispondendo a una domanda nella conferenza stampa al termine del Cdm, Monti ha ricordato che «sabato l’incontro con i vertici Fiat deve avere un quadro informativo aggiornato sugli intendimenti delle strategie del gruppo riguardo agli impegni in Italia».

Il premier: no ad aumento tasse, tagliare la spesa pubblica

«Non stiamo lavorando per aumento delle tasse o delle imposte – ha chiarito Monti – ma per ridurre la spesa pubblica attraverso la spending review per evitare l’aumento due punti dell’Iva» e continuiamo a farlo per scongiurarlo “sine die”.

Ilsole24ore.com – 21 settembre 2012

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