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Green pass, Zaia: «Tamponi a pagamento da martedì. Le tariffe? Da 8 a 22 euro». Covid point presi d’assalto nella Marca con proteste e l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri

Effetto Green Pass nei Covid point e nei centri vaccini della provincia di Treviso. Nel frattempo il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, ha tracciato ai nostri microfoni un bilancio del fine settimana appena trascorso. Green pass, Zaia: «Tamponi a pagamento da martedì. Le tariffe? Da 8 a 22 euro» «I tamponi non saranno più ad accesso libero come è stato fino ad oggi, perché il sistema rischia di andare in crash. A Treviso è successo in questi giorni. Chi non ha un certificato valido per fare il test dovrà pagarlo». A dirlo è stato lunedì mattina il presidente del Veneto Luca Zaia nel punto settimanale sulla pandemia.

La gestione

«Si tratta di una gestione molto complicata e dobbiamo allinearci all’accordo nazionale. Il nuovo piano di sanità pubblica introduce delle novità. Viene garantito il tampone gratis a certe categorie e per il contact tracing ma l’accesso diretto senza motivazione non sarà più assicurato. Il sistema rischia di andare in crash con 50mila tamponi al giorno e 5 ore di coda sono normali con questi numeri. Senza contare che con tutti questi tamponi dobbiamo distogliere personale dagli ospedali. I costi? Ci allineiamo al nazionale: 8 euro per i ragazzi dai 12 ai 17 anni, 15 euro sopra i 18 e 22 euro per gli stranieri. Dobbiamo garantire un tracciamento ai malati e ai vaccinati che hanno patologie specifiche e non sono immunizzati. Oltre alle farmacie prevediamo dei punti tampone con il pos. Ad esempio per i tedeschi, che devono fare il test per rientrare a casa (circa 200mila ndr)».

Per chi restano gratis

La Regione ha poi spiegato che i tamponi resteranno gratis in ambito clinico e di tracciamento (contact-tracing) così come per i pazienti che entrano in pronto soccorso o per i ricoveri programmati. Stesso discorso vale per lo screening periodico delle strutture sanitarie e per le case di riposo, nonché per i visitatori e i parenti. I test restano gratuiti anche per l’area della disabilità compresi gli assistenti e i familiari, per i servizi ricreativi rivolti ai minori e per decisione delle varie Uls competenti per individuare popolazioni a rischio o che debbano essere monitorate.

Vaccini a Ferragosto

Il governatore ha poi parlato di vaccini: «Il mese di agosto sarà interessato da un milione di dosi disponibili: a oggi tecnicamente abbiamo le agende vaccinali aperte. Non si attenda settembre o ottobre per vaccinarsi perché sarà il caos». Resta il nodo del 15 di agosto, giorno in cui comunque ci si potrà immunizzare: «Se avremo iscrizioni a sufficienza – conferma – terremo aperti i centri vaccinali per somministrare Pfizer o Moderna anche a Ferragosto. Altrimenti chiameremo i pochi in lista e chiederemo loro di spostare».

I locali

Per quanto riguarda il Green pass e i locali: «In questa fase il monitoraggio non deve diventare una guerra di religione, la situazione va gestita con buonsenso sia dagli avventori, sia dai gestori, sia dalle forze di polizia. Non può diventare una caccia estrema. Ci vuole un periodo di assestamento. Non voglio portare avanti le tesi di nessuno perché abbiamo tanti casi di vaccinati che non riescono ad avere il green pass: se tu applichi una legge, lo devi fare sapendo che tutti possono essere nelle condizioni di poter dimostrare la loro condotta legale rispetto a quello che viene chiesto. Non si può scaricare sui gestori il controllo totale. In teoria il Green pass non è un documento di identificazione. I gestori sono lì per fare pesce alla griglia e bistecche non i poliziotti».

Caos nel Trevigiano  week end

Sabato 7 agosto sono stati fatti 5.377 tamponi nei Covid point della Marca, 833 in più rispetto a venerdì, primo giorno dell’entrata in vigore del Green Pass. Ieri, domenica 8 agosto, sono state 3.835 le persone che si sono sottoposte al tampone per ottenere la certificazione verde valida per 48 ore in caso di test negativo. Rispetto a domenica scorsa si tratta di 542 cittadini in più che si sono presentati nei Covid point aperti durante il weekend. Nel fine settimana si è verificato anche un crash informatico che ha mandato in tilt i sistemi dell’Ulss 2 impedendo a molti trevigiani di ricevere i certificati necessari. Vista l’enorme affluenza degli ultimi giorni, l’Ulss 2 ha comunque deciso di prolungare l’apertura straordinaria dei punti tampone di Altivole e Conegliano fino alle ore 20 di sabato 14 agosto. «L’incremento di richieste legato all’entrata in vigore del Green Pass, ci ha portato a prolungare gli orari fino alla vigilia di Ferragosto – spiega il direttore dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – Domani annunceremo un nuovo potenziamento delle linee dedicate agli screening nei punti tampone della provincia e sempre da domani i tamponi saranno a pagamento». Gli orari dei Covid point da lunedì 9 agosto, fino a sabato 14 agosto saranno quindi:

Treviso, ex Dogana: da lunedì 9 a sabato 14 agosto dalle 8 alle 20
Altivole, ex Velo: da lunedì 9 a sabato 14 agosto dalle 8 alle 20
Conegliano, Zoppas Arena: da lunedì 9 a sabato 14 agosto dalle 8 alle 20
Oderzo, Foro Boario: da lunedì 9 a sabato 14 agosto dalle 8 alle 13

In chiusura il direttore Benazzi è tornato anche sulle code registrate domenica mattina all’hub vaccinale di Villorba, con proteste e l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri per sorvegliare l’afflusso dei cittadini in attesa di vaccini. «Il caos non è stato dovuto solo all’aumento delle prenotazioni (30% rispetto alle scorse settimane) – spiega il direttore generale – Abbiamo riscontrato anche diversi casi di mancanza di rispetto degli orari fissati per la vaccinazione: decine di persone che avevano l’appuntamento per il pomeriggio si sono presentate la mattina tra le ore 8 e le 11 in modo da poter andare a Jesolo dopo aver ricevuto il vaccino – conclude Benazzi – va bene arrivare 10-15 minuti prima, ma non oltre».

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