Breaking news

Sei in:

Home restaurant, all’esame della Camera ben quattro diverse proposte di legge in materia. Dai requisiti alle funzioni di vigilanza e controllo: ecco i principali temi trattati

Da Public Policy. Dalla definizione di home restaurant alla disciplina delle modalità di avvio o cessazione dell’attività, passando per norme che riguardano i requisiti che devono possedere gli immobili destinati all’attività di ristorazione nelle abitazioni, funzioni di vigilanza e controllo e avvalimento delle piattaforme tecnologiche per far incontrare domanda e offerta. Sono questi i punti principali trattati dalle proposte di legge alla Camera in materia di home restaurant che sono all’esame della commissione Attività produttive di Montecitorio.

Anche nel corso della scorsa settimana è proseguito, in comitato ristretto, l’esame congiunto delle 4 pdl presentate sul tema da Nino Minardo (Ncd), Azzurra Cancelleri (M5s), Lara Ricciatti (Si-Sel) e Lorenzo Basso (Pd).

Vediamo i contenuti principali:

COS’È L’HOME RESTAURANT: DEFINIZIONI, REQUISITI, LIMITI

Tutte le pdl, con formulazioni un po’ diverse, definiscono l’home restaurant come l’attività non professionale, e saltuaria, di ristorazione svolta nella propria abitazione.

Anche se in affitto, dice la proposta M5s, con utilizzo di “massimo 2 camere, per un numero massimo di 10 coperti al giorno” a prescindere dal numero dei locali adibiti alla somministrazione di alimenti e di bevande. E sempre che non superi il numero massimo di 8 aperture al mese, 80 all’anno.

publicpolicy.it – 12 settembre 2016

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top