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I conti dell’Ulss 6: da Venezia ulteriore taglio di 16milioni

Il neo direttore Angonese si è confrontato con le Rsu «L’obiettivo è mantenere la qualità dei servizi». Da Venezia ulteriore forbice ai finanziamenti. Le ferie non godute dal personale andranno cancellate

«Ogni vicentino avrà 51 euro in meno di copertura sanitaria. Da Venezia arrivano minori finanziamenti. Nel 2013 dovremo fronteggiare un disavanzo di 30 milioni e tagliare i costi di 16 milioni. Questo significa alzare al massimo la soglia di attenzione nella gestione dei servizi all´interno di un´azienda che, comunque, non presenta sacche di inefficienza. La volontà è di difendere il livello di qualità raggiunto dall´ospedale e dalle strutture del territorio sui vari fronti dell´assistenza».

Preoccupazioni per il prossimo futuro ma anche fiducia. E un cauto ottimismo sulla dotazione organica dell´Ulss che dovrebbe restare con i numeri attuali senza subire tagli, anche se tutto dipenderà dalla programmazione regionale. Il dg Ermanno Angonese si presenta così alla Rsu del comparto nel primo incontro ufficiale che il nuovo dg ha al San Bortolo con i rappresentanti della sigla sindacale unitaria dell´azienda berica.
«Ci siamo confrontati – spiega Angonese – all´insegna di un clima di franchezza e di collaborazione. Impegni e difficoltà sono uguali per tutti, ma io conto molto sul personale, che è la principale risorsa della nostra Ulss».

Molti i temi che la Rsu pone sul tappeto. Al primo posto il problema delle ferie. La spending review stabilisce che al 31 dicembre di ogni anno le ferie non godute dal personale vadano cancellate e che, in ogni caso, non sia possibile indennizzarle in denaro.
Ed è una disposizione che penalizza molti lavoratori, i quali hanno visto andare in fumo decine, ma anche centinaia di giornate di ferie alle quali avevano dovuto rinunciare per la carenza degli organici e l´impossibilità di lasciare il servizio per troppo tempo.
C´è, poi, anche la questione spinosa degli straordinari arretrati. Milioni di ore che si trascinano da anni, che continuano ad accumularsi e a restare scritte nei capitoli di bilancio, ma che l´azienda non riesce a pagare. Altri nodi da sciogliere – secondo i sindacati aziendali – i rapporti fra ospedale e territorio, fra San Bortolo e medici di medicina generale, fra sanità pubblica e privati. Angonese risponde su tutto il fronte.

«Le ferie sono un problema scottante e irrisolto tanto che è stato aperto un tavolo di monitoraggio nazionale. Strategico è il rapporto tra territorio ed ospedale. Importante è chiarire i rispettivi ruoli, ma i frutti non potranno che vedersi nel medio-lungo periodo. Per questo bisogna agire subito e rafforzare il dialogo operativo con la Conferenza dei sindaci. I privati devono avere una funzione sussidiaria a un sistema sanitario virtuoso, non viceversa. Ma anche in questo ambito occorre lavorare nel solco delle indicazioni regionali».

Il Giornale di Vicenza – 27 gennaio 2013

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