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I virus si adattano al cambiamento di clima, in Europa sempre più malattie tropicali. L’allarme della Società di microbiologia

Con l’estate in arrivo bisogna fare attenzione agli insetti, che oltre al fastidio legato alle loro punture sono responsabili in Europa di 77mila infezioni l’anno con patogeni che assomigliano sempre di più a quelli che siamo abituati a vedere nei paesi esotici. Il tema è tra i principali al centro del congresso della Società Europea di Microbiologia Clinica (Escmid) in corso in questi giorni a Barcellona.

”Il problema riguarda anche l’Italia – spiega Giuseppe Cornaglia, microbiologo dell’Università di Verona e past president dell’associazione -. Da una parte ci sono le malattie importate dai viaggiatori, per cui anche un’epidemia di Ebola nel cuore dell’Africa può destare preoccupazione, dall’altra i cambiamenti climatici cambiano le ‘abitudini’ anche dei virus, per cui febbri emorragiche simili sono tutto intorno a noi, dalla Turchia al sud della Russia”.

Secondo le cifre dell’Oms il 17% di tutte le infezioni del mondo sono causate da vettori trasportati da insetti, con dengue e Chikungunya fra le principali minacce ‘esotiche’ al continente europeo.”All’evento, che durera’ quattro giorni, parteciperanno oltre 10mila persone – sottolinea Cornaglia – fra gli altri temi si parlera’ della resistenza agli antibiotici, che ormai ha raggiunto dei livelli pericolosi in tutto il mondo. Dalle sessioni emerge chiaramente che anche i nuovi antibiotici in arrivo sono di nicchia, e niente di paragonabile a quelli che avevamo, quindi dovremo concentrarci nei prossimi anni a come impedire che si diffondano le infezioni”.

Meteoweb.eu – 12 maggio 2014 

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