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Ignazio Marino, chirurgo, riferimento della sanità nazionale, sindaco di Roma

“Sono emozionato, mi rendo conto della responsabilità che da ora la città mi consegna: spero che nei prossimi anni Roma possa essere orgogliosa di me”. Lo ha detto il nuovo sindaco della capitale, Ignazio Marino. Il candidato del centrosinistra, uomo di riferimento della sanità nazionale, ha sconfitto con quasi il 64% dei consensi il sindaco uscente di centrodestra, Gianni Alemanno.

Un chirurgo prestato alla politica, il neosindaco di Roma, nato a Genova 58 anni fa, sposato con una figlia. Alla sfida per il Campidoglio è arrivato dopo aver vinto le primarie del centrosinistra. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica della capitale, ha iniziato la sua carriera al policlinico Gemelli. Specializzato in trapianti d’organo, Marino agli inizi degli anni ’80 ha studiato prima in Inghilterra a Cambridge e poi negli Usa all’università di Pittsburgh. Nel 1993 è diventato codirettore del centro trapianti del ‘Veterans Affairs Medical Center’.
Tornato in Italia nel 1999 ha contribuito a fondare e dirigere l’Ismett, centro trapianti multiorgano di Palermo. Suo il primo trapianto d’organo in Italia su un paziente sieropositivo eseguito nel luglio del 2001. Durante la sua carriera ha diretto anche il dipartimento del Jefferson Medical College di Philadelphia e gli è stato conferito il titolo di ‘professor of surgery’. Nel 2006 Marino torna stabilmente in Italia, a Roma, e si candida al Senato dove viene eletto nelle fila dei Democratici di Sinistra. Sue le battaglie sul testamento biologico e sulla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Alle Politiche del 2008 il chirurgo Dem si ricandida e viene rieletto. Nel 2009 sfida Pierluigi Bersani e Dario Franceschini nella corsa alla segreteria del Pd risultando terzo con oltre il 12% dei voti. Nell’ultima legislatura è stato anche presidente della Commissione Parlamentare sull’Efficacia e l’Efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. Il 7 aprile vince superando il 50% dei voti le primarie del centrosinistra battendo l’europarlamentare David Sassoli, il renziano Paolo Gentiloni, la candidata di Sel Gemma Azuni, Patrizia Prestipino e Mattia Di Tommaso del Psi.

Il 22 maggio il Senato accoglie con 179 voti a favore, 67 contro e 10 astenuti le dimissioni da senatore di Marino le prime presentate prima di conoscere il risultato del voto. In campagna elettorale non sono mancate le polemiche sull’attivita’ di ricercatore di Marino, bersaglio degli animalisti per i suoi studi che hanno coinvolto gli animali. Al primo turno l’ex senatore ha staccato il sindaco uscente Gianni Alemanno di 12 punti risultando primo con il 42,6% dei voti

Sole 24 Ore sanità – 10 giugno 2013

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