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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Il canile di Venezia? Il Comune pensa a Musile di Piave. Timori di animalisti e esponenti politici: “Un’assurdità, quella struttura è datata ed è a 40 chilometri”
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    Il canile di Venezia? Il Comune pensa a Musile di Piave. Timori di animalisti e esponenti politici: “Un’assurdità, quella struttura è datata ed è a 40 chilometri”

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche9 Aprile 2016Nessun commento3 Minuti di lettura
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    di Mitia Chiarin. «Sembra ormai notizia certa il trasferimento di una parte dei cani ospiti del canile di San Giuliano. La struttura scelta dal Comune di Venezia dovrebbe essere il canile di Musile di Piave gestito dall’Associazione Arca. Non si poteva pensare a soluzione meno felice per gli animali e per i cittadini veneziani. Il sindaco infatti ha scelto di spostare i cani del Comune a 40 km di distanza rifiutando l’opportunità offerta da altre associazioni molto più vicine e di più facile collegamento per i cittadini».

    Il comitato per la tutela dei cani del canile di San Giuliano anticipa in un comunicato quel che l’assessore all’Ambiente e Urbanistica Massimiliano De Martin dovrebbe spiegare mercoledì prossimo in Municipio a Mestre alla commissione convocata per discutere del futuro del canile di San Giuliano che è in via di smantellamento dopo l’indagine della Procura di Venezia e gli ordini di demolizione di una buona parte di strutture dichiarate abusive: ripari, vecchi, fatiscenti e contenenti eternit, poggiati su terreni non bonificati a fianco del grande parco.

    Da parte sua De Martin non conferma la notizia che circola da giorni, ovvero che su 70 cani ospiti a San Giuliano, 50 saranno trasferiti di concerto con i veterinari delle Asl 12 e 13 a Musile, mentre 20 rimarranno a San Giuliano, perché malati e non trasferibili. De Martin spiega: «Spiegherò tutto in commissione, per rispetto dell’istituzione e perché è quello il luogo deputato a fornire risposte. Sarà presente anche la commissione della Municipalità. Ma stupisce la nascita di un comitato a favore del canile di San Giuliano, dopo che per anni ci sono stati tanti che hanno contestato quella struttura».

    In commissione mercoledì la presidente Lavini ha convocato anche il dottor Guadagno, capo dei veterinari dell’Asl 12 veneziana, per fornire la massima informazione sulla vicenda. Il comitato pro canile di San Giuliano avrebbe preferito un trasferimento dei cani a Mira e si appella a «tutte le forze politiche perché si intervenga seriamente con un’attenta valutazione delle scelte che si stanno compiendo». Al sindaco chiedono una «soluzione che tuteli gli animali, come promesso nel suo programma elettorale. Gli animali non possono pagare il prezzo dell’attuale stato di caos».

    La politica si è già mossa, però. Nicola Pellicani (Lista Casson) è tra quelli che chiedono chiarezza da settimane. «Bisogna trovare le risorse per mantenere il canile a San Giuliano, bonificare l’area e garantire un rifugio decoroso agli animali. Occorre trovare una soluzione vera e non perdere questa struttura di cura degli animali alla città, rimediando agli errori del passato», spiega. Una petizione è stata lanciata dal Movimento cinque stelle. «Vorremmo capire con che criteri si sceglierà il canile che accoglierà i cani in trasferimento, potendo suggerirne alcuni ci sono i canili a Chioggia e a Mira dotati di nuove strutture e che appartengono alla stessa Asl veterinaria che già si sono resi disponibili ad accoglierli», dice Sara Visman. Federica Giovannacci, consigliera a Favaro, si chiede: «Perché un trasferimento a Musile, struttura lontana e datata? Speriamo in una scelta diversa del Comune».

    La Nuova Venezia – 9 aprile 2016

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