Il Piano Nazionale Benessere Animale 2021 ha segnato un momento di svolta avviando un processo di rinnovamento dell’organizzazione dei controlli ufficiali in allevamento introducendo tante novità.

Nello specifico le innovazioni riguardano:

  1. La definizione delle specie e delle categorie di animali da inserire nel PNBA (allegato 2);
  2. La definizione, per ogni specie o categoria animale, dei denominatori di scelta delle popolazioni da controllare con l’esplicitazione delle regole per calcolarli e delle tempistiche (allegato 3);
  3. La definizione, per ogni specie o categoria animale, delle percentuali da sottoporre a controllo annuale, con individuazione delle quote basate sul rischio, casuali (condizionalità) e discrezionali, e con l’introduzione di alcune percentuali differenziate in relazione alle specificità allevatoriali delle regioni con peculiari patrimoni zootecnici. Inoltre, viene considerata anche una percentuale di verifiche da condurre da remoto per le specie per cui tale modalità è disponibile (allegato 4);
  4. La definizione, per ogni specie o categoria animale, dei criteri per la categorizzazione del rischio. Le attività di controllo saranno programmate negli anni, in modo da garantire che tutte le aziende siano sottoposte a controllo (allegato 5).

Ad oggi, dopo circa un anno di applicazione, si è ritenuto necessario introdurre ulteriori modifiche, al fine di ottimizzare l’efficienza del sistema introdotto. Riportiamo di seguito le variazioni introdotte.

1. Redistribuzione delle quote di selezione degli allevamenti e criteri di categorizzazione del rischio

Gli allevamenti definiti “intensivi” e “non intensivi” nel PNBA 2021 vengono, con il nuovo PNBA, identificati rispettivamente dalle diciture “allevamenti di grandi dimensioni” e “allevamenti di piccole dimensioni”. Sono inoltre modificate le percentuali di selezione degli allevamenti da individuare in base a:

  • categorizzazione del rischio 60%
  • casuale 5%
  • regionale (ex discrezionale) 35%

Le prime due quote verranno individuate e rese disponibili tramite il sistema Classyfarm, mentre quella regionale rimane individuata dalle stesse regioni tenendo conto dei criteri di selezione suggeriti nell’allegato 5 del PNBA 2021.

2. Modifica allegato 2 del PNBA 2021

L’elenco riguardante “Specie e categorie di animali (con tipologia e orientamento produttivo)” riportato nell’allegato 2 del PNBA 2021, viene sostituito dall’allegato 2 del PNBA 2022.

3. Controlli congiunti per PNBA e Farmacosorveglianza

La categorizzazione del rischio per il piano benessere viene messa a confronto con quella per il piano farmacosorveglianza, in modo da individuare una quota di allevamenti ad alto rischio per entrambi i settori, attraverso il sistema Classyfarm.

4. Controlli in allevamenti con unico codice aziendale

Viene stabilito che, se nella quota annuale assegnata in base al rischio viene individuato solo uno degli allevamenti presenti all’interno di un determinato codice aziendale, è compito delle Regioni e delle P.A. (o dei servizi veterinari territoriali) controllare anche gli altri allevamenti (della stessa specie) appartenenti ai diversi proprietari presenti all’interno della medesima unità epidemiologica, utilizzando la quota di selezione regionale e inserendo in Vetinfo – sezione Controlli, una check list distinta per ogni proprietario. Analogo comportamento deve essere seguito nel caso in cui, per un unico proprietario, siano presenti diversi detentori.

5. Modifica e aggiornamento cruscotti Vetinfo statistiche e ClassyFarm

I cruscotti “Vetinfo statistiche” vengono modificati e aggiornati in seguito alla formalizzazione del presente PNBA 2022, in modo da permettere di visualizzare i controlli programmati ed effettuati, suddivisi nelle diverse quote (rischio, casuale, regionale). I cruscotti “ClassyFarm” vengono aggiornati in modo da permettere di visualizzare le verifiche da remoto programmate ed effettuate, distinte dai controlli in loco. Tutti i dettagli sul nuovo funzionamento degli applicativi sono riportati nell’allegato 3 al PNBA 2022.

Per consultare il documento completo e gli allegati cliccare qui.

Fonte: Ministero della Salute