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Il riutilizzo dei contenitori dei mangimi è il probabile vettore del virus Ped. Relazione Usda sull’ingresso negli Usa delle malattie enteriche da coronavirus dei suini

Il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha pubblicato una relazione sui possibili scenari che hanno permesso al virus delle malattie enteriche coronavirus dei suini di entrare negli USA.

Il Servizio ispettivo della salute degli animali e delle piante (APHIS) dell’USDA ha individuato, tra le possibili cause, il riutilizzo dei contenitori intermedi flessibili (FIBC), come la causa più probabile si trasmissione della diarrea epidemica suina epidemica (PED).

L’APHIS ha esaminato diciassette potenziali scenari, cercando di vedere se soddisfacevano tutti e quattro i criteri necessari a portare il virus ad allevamenti suini degli Stati Uniti, ed eventuali prove a sostegno.

Sebbene l’inchiesta non abbia rilevato alcune prove definitive, è stato ritenuto plausibile un piccolo numero di scenari, in particolare legati al riutilizzo dei FIBC. I FIBC sono comunemente usati per il trasporto di diversi tipi di materiali, tra cui la sabbia per il controllo delle inondazioni, la soia, o qualsiasi tipo di materiale sfuso. Sono progettati per essere riutilizzati e, negli Stati Uniti, non è una pratica comune pulirli e disinfettarli.

Le prove raccolte nell’ambito delle indagini suggeriscono che i FIBC potrebbero essere potenzialmente contaminati nel loro paese di origine e, quindi anche al loro arrivo negli Stati Uniti, dove probabilmente vengono riutilizzati. Se un sacco contaminato viene utilizzato per il trasporto di alimenti sfusi o ingredienti destinati ai mangimifici suini, un piccolo pezzo di materiale contaminato potrebbe essere mescolato nel mangime destinato a molti allevamenti e quindi essere diffuso in diverse aziende.

L’APHIS ha completato i test di follow-up, nel tentativo di fornire la prova di questo scenario e anche questi test supportano ulteriormente l’ipotesi che il virus della PED potrebbe facilmente restare stabile per il tempo necessario al suo trasporto negli Stati Uniti, per poi infettare i maiali.

Negli Stati Uniti i primi casi di malattie enteriche coronavirus dei suini sono stati confermati nellìaprile 2013. hanno ucciso 7 milioni di suinetti nel primo anno, e causato molti problemi ai produttori di suini degli USA. L’APHIS, gli Stati coinvolti, e l’industria suina hanno lavorato congiuntamente per rallentare la diffusione di queste malattie, migliorando le pratiche di biosicurezza. L’APHIS anche emesso un ordine federale che impone la rilevazione dei casi di SECD per aiutare il monitoraggio e la comprensione di questi virus. Nell’anno passato il numero di nuovi casi è diminuito drasticamente.

Fonte WattAgNet (da Unaitalia) – 5 ottobre 2015 

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