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Il Comune: «Veterinari, non chiedeteci troppo»

Il Comune di Cervia disponibile a rinnovare l’accordo per la reperibilità zooiatrica, ma non a raddoppiare i fondi

Disponibili a confermare il sostegno ai veterinari della reperibilità zooiatrica, ma non ad aumentare la cifra annuale. Così l’assessore Fabiola Gardelli risponde alle associazioni animaliste Animal Liberation, Animal Freedom, Cruelty Free, Clan-Destino, Lega per l’abolizione della caccia, L’Occhio Verde e Ravenna Punto a Capo, che nei giorni scorsi hanno fatto un appello ai comuni di Cervia e Russi per continuare ad appoggiare il servizio. Il comune della Bassa Romagna ha recentemente disdetto l’accordo, lasciando sole Ravenna e Cervia, uniche realtà che il prossimo anno continueranno a garantire il proprio supporto al servizio meglio noto come “118 veterinario”. Ma se per Ravenna i problemi erano sorti e tramontati a fine dell’anno scorso, per Cervia l’amministrazione ha puntato i piedi una volta notificato un “rincaro” di circa il doppio nel preventivo fornito dai veterinari. Aumento, spiegano i veterinari, dovuto all’abbandono da parte di Russi.

“Dal 1987 il comune di Cervia aderisce alla convenzione distrettuale della reperibilità zooiatrica”, spiega l’assessore alla Sanità, Fabiola Gardelli. L’impegno pecuniario comporta la spesa di un migliaio di euro l’anno. Che se da un lato può rappresentare una cifra importante nel bilancio di un piccolo Comune come quello della località rivierasca, dall’altro non sono che una copertura minima delle ore notturne garantite dai veterinari. Certo è che i fondi donati dal Comune non vanno a diminuire la parcella pagata dai cittadini che chiedono il servizio nelle ore notturne; così come, fa notare l’assessore “non possiamo farci carico di oltre il 30 per cento delle chiamate che pervengono dai comuni limitrofi al nostro, i quali, pur non aderendo alla convenzione, vedono parte dei loro cittadini fruire del servizio garantito da Ravenna e Cervia”.

Le condizioni sono presto dettate: “In un momento di forte difficoltà per il nostro bilancio, confidiamo che il gruppo dei veterinari voglia accogliere la nostra adesione e non insista con la richiesta contenuta nel secondo preventivo, pervenuto dopo la nostra adesione, che raddoppia la quota a carico del Comune”. D’altra parte, la richiesta dei veterinari di Cervia potrebbe ricalcare la trattativa in corso a Russi: impegno da parte dell’amministrazione a pubblicizzare il servizio attraverso volantini e una campagna informativa.

Romagnanoi.it

22 dicembre 2010

 

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