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In Gazzetta la proroga delle ordinanze su tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, manifestazioni popolari con equidi e avvelenamento doloso di animali

Con tre ordinanze firmate il 10 agosto, e pubblicate in Gazzetta ufficiale ieri, 7 settembre, il ministro della Salute Roberto Speranza ha prorogato di altri 12 mesi tre ordinanze di interesse veterinario. I tre provvedimenti, tutti in scadenza al 31 agosto 2020, vengono rinnovati senza modifiche per regolamentare la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, le manifestazioni popolari con equidi e l’avvelenamento doloso di animali.

Il Ministero ha prorogato di dodici mesi tre importanti ordinanze in tema di tutela delle persone e degli animali. Sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n° 222 del 7 settembre 2020:

  • Disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati
  • Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani
  • Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati

Con lo strumento delle ordinanze contingibili e urgenti, e delle relative proroghe, il ministero della Salute copre alcuni vuoti legislativi. In Parlamento, infatti, non è mai stata incardinata una legge che disciplinasse in modo organico e permanente le materie delle tre ordinanze prorogate.

EQUIDI

Obiettivo dell’ordinanza è salvaguardare la salute e l’integrità fisica degli animali impiegati nelle manifestazioni popolari (palii, giostre e quintane) nonché l’incolumità dei fantini e degli spettatori.

La reiterazione nasce dalla volontà di completare il censimento delle manifestazioni a livello nazionale e la valutazione dei rischi nelle differenti tipologie di eventi, realizzabile grazie alla raccolta delle schede tecniche compilate dai servizi veterinari delle ASL e inviate al Centro di referenza Nazionale per il Benessere Animale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia.

L’obiettivo è predisporre linee guida che permettano di organizzare le manifestazioni garantendo la corretta applicazione di norme di sicurezza che tengano conto dei fattori di rischio in base alla tipologia di animali e di percorso, ma anche in considerazione dell’addestramento dei cavalli e della capacità dei cavalieri. L’ordinanza ha sinora permesso di ridurre in maniera sensibile il numero di incidenti.

Consulta:
ORDINANZA 10 agosto 2020
Proroga dell’ordinanza contingibile e urgente 21 luglio 2011, e successive modificazioni, in materia di disciplina delle manifestazioni popolari, pubbliche o private, nelle quali vengono impiegati equidi al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati

AGGRESSIONI CANI

Dal 2009 le ordinanze ministeriali e il decreto (DM 26 novembre 2009), che hanno definito i contenuti dei percorsi formativi per i proprietari di cani, hanno incrementato la diffusione della cultura del possesso responsabile precisando obblighi e compiti e rappresentando così un passo avanti nella tutela delle persone e degli animali. Negli ultimi anni gli episodi di aggressione da parte di cani, soprattutto in ambito domestico, sono stati purtroppo numerosi e hanno spesso coinvolto bambini con esiti tragici. L’obiettivo principale dell’ordinanza è pertanto la diffusione di un rapporto interspecifico fondato sull’acquisizione di conoscenze su base scientifica e finalizzato al benessere dei cani, alla crescita culturale, alla responsabilizzazione dei proprietari e alla prevenzione dei rischi per l’uomo.
Consulta:
ORDINANZA 10 agosto 2020
Proroga dell’ordinanza contingibile e urgente 6 agosto 2013, e successive modificazioni, concernente la tutela dell’incolumita’ pubblica dall’aggressione dei cani

BOCCONI AVVELENATI

Il fenomeno degli avvelenamenti è un problema di sanità e incolumità pubblica: oltre a rappresentare un rischio per animali domestici e selvatici, costituisce un grave pericolo per l’ambiente e per l’uomo, in particolare per i bambini. La disseminazione incontrollata di esche e sostanze tossiche è utilizzata, soprattutto in alcune aree del Paese e in alcuni periodi dell’anno, come strumento doloso per uccidere animali vaganti. Il Ministero ha così emanato ordinanze fin dal 2008, prorogate e modificate negli anni armonizzando il testo con la normativa nazionale e comunitaria, che oggi rappresentano un valido strumento per controllare e limitare atti criminosi. L’ordinanza mantiene le misure di prevenzione e controllo sull’uccisione di animali con uso improprio di sostanze tossiche e nocive reperibili in commercio anche a seguito dell’attivazione del “Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali” (2019), realizzato in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per la medicina forense veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.

Consulta:
ORDINANZA 10 agosto 2020
Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati

 

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