Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Indicazione d’origine delle carni e aumento costi, in arrivo il rapporto della Commissione europea
    Notizie ed Approfondimenti

    Indicazione d’origine delle carni e aumento costi, in arrivo il rapporto della Commissione europea

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche17 Ottobre 2013Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Introdurre l’indicazione d’origine obbligatoria sulle etichette dei prodotti contenenti carne comporterebbe un notevole aumento dei costi per i cittadini. Il tema al centro del tavolo del Comitato tecnico di esperti di prodotti animali

    Indicazione d’origine obbligatoria sulle etichette dei prodotti contenenti carne, in arrivo il rapporto della Commissione europea

    Introdurre l’indicazione d’origine obbligatoria sulle etichette dei prodotti contenenti carne comporterebbe un notevole aumento dei costi, che ricadrebbe sui cittadini, e diverse altre conseguenze negative. Lo sostiene un rapporto della Commissione europea, trapelato in questi giorni e molto atteso dopo lo scandalo delle lasagne con ragù di cavallo spacciato per manzo.

    Indicazione d’origine in vista per le carni non processate…

    Già da luglio 2011 si discute di estendere le norme di etichettatura già in uso per la carne di manzo a tutti gli altri tipi di carne. Proprio giovedì 17 ottobre, il tema sarà sul tavolo del Comitato tecnico di esperti di prodotti animali. L’intenzione è quella d’imporre ai produttori di inserire in etichetta il Paese in cui l’animale è stato allevato e quello in cui è stato macellato – non, invece, il luogo di nascita, che per la Commissione europea comporterebbe l’introduzione di un nuovo e costoso sistema di tracciabilità.

    Le regole dovrebbero riguardare tutte le carni non processate a partire da dicembre 2014, a esclusione dei triti e delle frattaglie.

    …sconsigliata invece per le carni processate

    Cosa fare, invece, con i cibi contenenti carne? Ce lo si era chiesti anche all’epoca, ed era stato commissionato ai servizi della Direzione generale Salute e consumatori un rapporto sulla questione, poi accelerato a seguito degli scandali che quest’anno hanno coinvolto le carni equine.

    Secondo le fughe di notizie – il rapporto sarà pubblicato ufficialmente solo tra qualche settimana – la Commissione europea ritiene che introdurre le indicazioni obbligatorie anche per le carni processate aumenterebbe i costi per gli operatori del settore da un minimo del 15% fino al 50%, oltre a un carico amministrativo aggiuntivo del 12%. Ovviamente, buona parte di questo costo verrebbe, di fatto, scaricato sui consumatori: il 90%, secondo il documento.

    I più alti prezzi al consumo non sarebbero l’unica conseguenza negativa: potrebbe aumentare del 30% anche il costo dei controlli ufficiali, il che produrrebbe, a budget inalterato, una riduzione dei controlli stessi, col rischio di individuare peggio le frodi.

    Inoltre, un simile provvedimento avrebbe il potenziale effetto di rinazionalizzare la produzione e il commercio e ridurre il numero degli intermediari.

    Infine, gli operatori potrebbero essere incentivati a usare meno la carne come ingrediente di cibi pronti, causando perdite ai produttori stimate intorno al 10% e aumentando lo spreco alimentare degli prodotti secondari della macellazione, come frattaglie e grassi.

    Un’opzione potrebbe essere allora di distinguere solo tra Stati Ue e non Ue, con un aumento dei costi per i produttori al massimo del 25%. Una misura, però, piuttosto generica e forse non molto utile, per cui il rapporto invita a valutarne attentamente costi e benefici.

    Agronotizie – 17 ottobre 2013 

    Post Views: 148
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteGestione dello smaltimento degli animali morti, presa di posizione del Sivemp Piemonte
    Precedente Aviaria, dopo il focolaio nel bresciano Hong Kong blocca le importazioni dalla Lombardia
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.