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Inps, nel bilancio 2020 disavanzo di 7,1 miliardi. Il Civ dell’ente approva il consuntivo. Con il Covid contributi giù di 11 miliardi

Il Sole 24 Ore. Un disavanzo nel 2020 di 7,1 miliardi e un calo del gettito contributivo di oltre 11 miliardi, anche se nei primi mesi del 2021 è già in atto un’inversione di tendenza. Con questi numeri, influenzati dall’esplosione della pandemia, ha chiuso lo scorso anno il bilancio consuntivo dell’Inps, che è stato approvato ieri dal Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’ente. Le entrate complessive sono state di 472 miliardi di euro mentre le uscite hanno raggiunto quota 479 miliardi.

Dal bilancio consuntivo 2020 emergono 4,6 miliardi di maggiori uscite per prestazioni di protezione sociale (compreso il sostegno al reddito) e di 1,7 miliardi per prestazioni pensionistiche. Il Civ dell’ente, in particolare, fa notare che le erogazioni per prestazioni pensionistiche, al netto di 6 miliardi finalizzati al contrasto della marginalità sociale, hanno raggiunto i 260 miliardi mentre quelle finalizzate all’inclusione sociale sono state pari a 35 miliardi. Sui conti 2020 influiscono gli interventi erogati dall’Inps a un terzo della popolazione per attenuare le ricadute in termini economici della pandemia, per una spesa complessiva di 33,1 miliardi. Con il Covid lo scorso anno, nel confronto con il 2019, le “prestazioni istituzionali” dell’ente sono aumentate di 28,4 miliardi ma la spesa, seppure sostenuta, è risultata inferiore rispetto a quanto ipotizzato inizialmente.

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