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Intimidazioni ai veterinari di medicina pubblica: ci risiamo. Il Sivemp richiama l’immediata attenzione delle istituzioni

aggressioneComunicato Sivemp. Ci risiamo. Il 12 dicembre una collega veterinaria è stata aggredita fisicamente e verbalmente, anche con minacce, nello svolgimento delle sue funzioni per conto della Asl di Mantova (confluita nell’Ats Val Padana). Per la stessa Azienda sanitaria lavora il collega veterinario che a marzo 2016 è stato colpito, riportando gravi danni per una prognosi di 30 giorni, da persona rimasta ignota mentre si trovava nel parcheggio del macello nel quale doveva prestare servizio. In questo caso la ASL di appartenenza, ha deciso che l’aggressione potesse essere ricondotta a un fatto personale, decidendo di operare addirittura la decurtazione stipendiale prevista nei casi di malattia. Tuttavia e in modo contradditorio, la ASL ha deciso di rafforzare la presenza veterinaria nella struttura di macellazione, implicitamente riconoscendo che il fatto invece potesse essere riconducibile all’attività di controllo ufficiale svolta presso la struttura.

Anche l’INAIL ha liquidato la vicenda annoverando il fatto come “un rischio generico incombente su tutti i cittadini e comune ad altre situazioni del vivere quotidiano”. Oltre al danno la beffa!

Il SIVeMP denuncia piuttosto come il tema della sicurezza del personale veterinario sia tragicamente di attualità e richiama con forza l’attenzione delle istituzioni prima che si arrivi a danni irreparabili.

Ormai siamo stanchi di ricordare che i Veterinari quotidianamente, spesso in solitudine e senza supporti di nessun genere si recano presso le strutture produttive per tutelare i consumatori dai rischi alimentari, tutelare salute e benessere animale.

Nell’ultima riunione dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori e sull’attività di medicina Veterinaria Pubblica, convocata presso il Ministero il 24 gennaio 2014, le nostre proposte ritenute condivisibili e ragionevoli, sono rimaste lettera morta e non si è avuto nessun riscontro tangibile.

Ci aspettiamo la riapertura del confronto, ma soprattutto attendiamo che le Istituzioni si convincano che la sicurezza dei veterinari è minata da gravi rischi e decidano di porre inoltre rimedio alle interpretazioni soggettive e personalistiche dei vari Enti chiamati ad esprimersi su tali episodi, prima di attivare azioni giudiziarie relativamente alle omissioni che espongono i veterinari pubblici  tali rischi.

23 dicembre 2016

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