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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Intramoenia. Balduzzi: «Riforma quasi pronta e sarà un decreto legge»
    Notizie ed Approfondimenti

    Intramoenia. Balduzzi: «Riforma quasi pronta e sarà un decreto legge»

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche2 Giugno 2012Nessun commento4 Minuti di lettura
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    Il testo sarà presto presentato ai sindacati in vista della scadenza dell’allargata del 30 giugno. «Nelle prossime settimane si cercherà un confronto allargato e un’intesa con le Regioni»

    Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, è stato oggi ospite del talk show ‘In sanità‘, che andrà in onda giovedì 7 giugno alle 20.00 su Doctor’s Life, il canale 440 di Sky dedicato a medici e farmacisti edito dall’Adnkronos Salute. Queste le tematiche affrontate.

    Intramoenia allargata. “Il disegno di legge ha tempi più lunghi e potrebbero non essere compatibili con la scadenza del 30 giugno. A quel punto la strada potrebbe essere quella di un decreto legge”. Il ministro ha poi voluto assicurare che “nelle prossime settimane si cercherà un confronto allargato e un’intesa con le Regioni”. Il nuovo testo sarà poi presentato in tempi brevi ai professionisti della sanità. Balduzzi ha sottolineato come, rispetto agli obiettivi che la legge si proponeva alla sua nascita, sia cambiato il quadro di riferimento. In particolare, grazie alle nuove tecnologie “che consentono in tempo reale di sapere cosa si fa in un’azienda, è meno delicato il problema del luogo dove si esercita la libera professione dei dipendenti. mentre invece rende decisivo sapere chi fa cosa, con quali volumi con quali procedure”.
    Dopo il 30 giugno, comunque, con la scadenza del periodo di proroga, “chi ha saputo seguire l’indicazione legislativa per realizzare l’attività professionale secondo la legge, andrà a regime – ha precisato – per quanto riguarda chi per varie ragioni è rimasto indietro, la scelta è dargli una ‘finestra’. Ma non una finestra di proroga”. Si tratterà, piuttosto, di una “sperimentazione”, ma “a condizione che si metta in rete, che ci sia tracciabilità e trasparenza, e con sanzioni adeguate”.

    Spending review. “Quello che abbiamo presentato ieri al Comitato interministeriale sulla spending review è qualcosa che riguarda il ministero della Salute, che non significa la revisione della spesa in sanità”. Il ministro ha spiegato di aver trasmesso, secondo le linee guida scelte dal Governo, la spesa rivedibile all’interno delle spese del dicastero. “Spese che attraverso percorsi di riorganizzazione, riqualificazione e riduzione, possono arrivare, già nel 2012, a una significativa contrazione che può arrivare a superare mediamente il 10%”, ha precisato Balduzzi.
    “Altro problema – ha aggiunto il ministro – è la revisione per quanto compete la spesa sanitaria globale, qui c’è da tener conto che in sanità si sta facendo da anni revisione della spesa – ha concluso – la decisione sulla parte rivedibile per il 2012, dunque, va ponderata molto bene”.

    Ticket. “Bisogna prendere atto che l’attuazione della manovra estiva sul fronte dei ticket sanitari previsti per il 2014, significherebbe una ulteriore pressione di compartecipazione a carico dei cittadini, difficilmente sopportabile dal sistema”. Per il ministro risulterebbe dunque necessario trovare un’alternativa, “che porti a una maggiore trasparenza e a una maggiore equità”. La cosiddetta franchigia potrebbe, per Balduzzi, essere questo sistema. “E’ un’ipotesi di lavoro”, ha confermato il ministro. “Le prime simulazioni che abbiamo fatto – ha aggiunto – sono positive, quella della franchigia è un’ipotesi che verrà presentata ai tavoli dove si sta discutendo il Patto della Salute. Credo però – ha puntualizzato Balduzzi – che non possa essere un discorso che si fa soltanto tra ministero, Parlamento e Regioni”. Dal momento che tocca tutti i cittadini direttamente, la soluzione migliore sarebbe per il ministro quella di “aprire una discussione nazionale”. Riguardo alle voci contrarie che si sono sollevate all’introduzione di una franchigia per tutti misurata sul reddito, il ministro ritiene che “le voci contrarie, sì ci sono state, ma anche molte voci favorevoli. Anzi – ha concluso – credo che quelle favorevoli siano state prevalenti”.

    Terremoto. “Al momento non sono segnalati problemi di approvvigionamento, anche se il giorno stesso della seconda grave scossa il ministero della Salute ha insediato un gruppo di lavoro proprio perché ci siamo accorti subito che c’era una concentrazione delle industrie biomedicali proprio nella zona colpita del terremoto”. “Peraltro – ha aggiunto il ministro – sono già state previste le contromisure ove questi problemi si presentassero. Quindi, non c’è nessuna situazione di allarme”.
    Parlando poi di una possibile emergenza caldo per le persone sfollate a causa del sisma, il ministro ha spiegato come per adesso “non ci segnalano particolari problemi a causa della situazione meteo. Ove questo venisse segnalato, però, il sistema della Protezione civile, della Croce Rossa, la grande capacità di reazione delle popolazioni colpite e il monitoraggio costante che viene fatto a livello ministeriale sicuramente saprà dare le risposte del caso”.

    Evasione fiscale. “L’evasione fiscale è un problema. Una palla al piede del Paese. In sanità la sfida per la sincerità tributaria è una sfida aperta”. Per il ministro, per vincere la battaglia contro l’evasione fiscale sono necessarie “buone regole e anche una maggiore consapevolezza culturale”.

    2 giugno 2012 – quotidianosanita.it

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