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Zooprofilattico Teramo. Progetto di riordino, nulla di fatto. Nuovo rinvio del consiglio regionale

1a1a8_zooprfilattico_caporaleNuov rinvio del consiglio comunale abruzzese, nella seduta del 20 marzo, a palazzo dell’Emiciclo all’Aquila il consiglio regionale abruzzese. Sul piatto, ancora una volta – all’interno di un ordine del giorno assai nutrito – i progetti di legge sul riordino dell’Izs di Teramo, il n. 313/2011 (riordino dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale“). Alla discussione si era arrivati dopo una serie di altri rinvii. Tra polemiche politiche e accuse reciproche tra centrosinistra e centrodestra. Con il primo a dichiarare la volontà “di dotare la struttura di un consiglio di amministrazione ponendo fine al commissariamento in atto da oltre vent’anni”, puntando il dito contro i 140 emendamenti presentati dalla maggioranza, gli assessori Paolo Gatti e Luigi De Fanis assieme ai consiglieri Emiliano Di Matteo e Federica Chiavaroli.

Secondo il Pd sarebbe in atto una vera e propria “guerra” nella maggioranza per il controllo del’istituto, il tutto a scapito dell’organizzazione e del funzionamento dello stesso. Ma l’assessore Gatti nelle scorse settimane ha sempre rispedito al mittente le accuse. «Chissà perché – ha osservato – dopo che per vent’anni abbiamo atteso una legge di riordino, solo adesso si manifesta da parte del Pd questa curiosa urgenza».

La legge, secondo l’assessore, «è fatta male». «La cosa più grave – ha denunciato – è che stabilisce che il direttore dell’istituto possa essere solo un veterinario e anche con più di 65 anni. Mi sembra chiaramente il tentativo di fare una legge ad personam, con regole in contrasto con la normativa nazionale sugli istituti zooprofilattici secondo la quale le competenze per questa figura devono essere di tipo manageriale».

Stiamo a vedere cosa succederà quest’oggi, quindi.

Sullo sfondo la vera e propria guerra nata da qualche mese all’interno dell’Izs Caporale, dopo il pensionamento dell’ex direttore, Vincenzo Caporale, il suo ricorso (respinto) al tribunale del lavoro, l’esposto in Procura del commissario dell’Istituto Lucio Verticelli. E ultimo in ordine di tempo, lo stop di Verticelli, sulla base della relazione dei revisori dei conti, alla Fondazione che stava per nascere dall’Izs che sarebbe stato vero e proprio “Izs bis”, in grado di fare di quello attuale una sorta di scatola vuota. Anzi: un pericoloso concorrente. Guidato da Vincenzo Caporale, ex direttore generale dell’Izs e attuale presidente della Fondazione.

21 marzo 2012 – riproduzione riservata

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