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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Jesolo. Cani, vietato sostare sulla riva. Dopo l’aggressione al bimbo di 9 anni il Comune indica le linee guida
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    Jesolo. Cani, vietato sostare sulla riva. Dopo l’aggressione al bimbo di 9 anni il Comune indica le linee guida

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche15 Luglio 2014Nessun commento5 Minuti di lettura
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    di Giovanni Cagnassi. Guinzaglio e museruola, i cani potranno accedere alle spiagge libere. Il Comune ha indicato le linee guida per i cani sulle spiagge dopo le polemiche per l’aggressione di un bambino di 9 anni in via don Bosco. Libero accesso consentito solamente nei tratti liberi dell’arenile demaniale, il Comune ha recepito la legge regionale numero 17 che riguarda la  “Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”, che determina l’accesso in attesa di direttive da parte degli organi regionali.

    bimbo aggreditoIn base alla disciplina vigente e all’adeguamento al piano particolareggiato dell’arenile, attraverso l’approvazione dei piani di settore, gli animali a quattro zampe potranno accompagnare il proprio padrone in alcune aree libere specifiche dell’arenile jesolano, accedere alle  spiagge, purché non siano date in concessione a terzi o non siano regolarmente occupate per un uso specifico. Via libera alla passeggiata di cemento che collega il Faro alla Pineta, così come agli attraversamenti che portano verso il mare, ma solo per raggiungere la battigia, dove sarà consentito il transito ma non la sosta. Nelle aree libere, non in concessione, nel piano particolareggiato dell’arenile sono individuati i settori numero 1 e numero 30. Da un paio di anni a Jesolo è stata realizzata una spiaggia dedicata agli amici a quattro zampe, la Bau Bau Beach, con uno specchio d’acqua riservato dove è consentito ai padroni di fare il bagno insieme al proprio “fido amico”. La concessione mette a disposizione circa 60 piazzole e a pieno regime può ospitare circa 150 persone. Ma l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico compresi giardini e parchi prescrive l’uso del guinzaglio e della museruola per evitare situazioni pericolose soprattutto nei confronti di bambini. I proprietari dovranno munirsi di palette e sacchetti per la regolare raccolta delle deiezioni, come avviene sui marciapiedi, e provvedere all’idratazione dell’animale. Nelle aree attrezzate, come nel caso del Parco Pegaso, gli animali potranno correre, giocare e muoversi liberamente, senza guinzaglio e senza museruola, a condizione che l’area sia recintata per non consentire la fuga degli animali. In caso contrario, anche nelle aree attrezzate è prescritto l’uso del guinzaglio e della museruola secondo le vigenti disposizioni. «La legge lascia un ampio margine di discrezionalità, quindi data la novità e l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte della Regione, potranno subentrare nuove  revisioni», dice l’assessore alla sicurezza Luigi Rizzo, «inoltre, il prossimo 25 luglio, i sindaci della Costa si riuniranno per affrontare come di consueto le diverse tematiche che riguardano da vicino le attività dei comuni litoranei. All’ordine del giorno c’è anche la legge regionale numero 17 e, nello specifico, la determinazione dell’accesso alle spiagge degli animali d’affezione per cercare di uniformare la regolamentazione»

    Jesolo. Animali in spiaggia, vertice tra sindaci. Zoggia convoca i colleghi della costa per trovare una soluzione

    di Giovanni Cagnassi. Bambino assalito e ferito da un cane lupo, in settimana vertice tra i sindaci della costa veneziana per discutere un codice comportamentale da adottare nelle spiagge alla luce della nuova legge regionale.

    L’episodio accaduto in via don Bosco, in zona pineta, dove un bambino di 9 anni di Bassano è stato morso da un cane lupo sfuggito alla sua padrona, sta facendo discutere a Jesolo e sul litorale. Troppi cani che corrono liberi, senza guinzaglio e museruola, nonostante le numerose spiagge dedicate e attrezzate per i cani in tutta la costa. Questo accade soprattutto all’imbrunire, quando i padroni si sentono un po’ più liberi.

    Il problema è che quando avviene un’aggressione è sempre ormai troppo tardi e c’è sempre qualcuno che si fa male e forse non sarà mai risarcito come ha diritto. La denuncia sul blog di Claudio Vianello, che ha pubblicato le foto del piccolo con le lesioni, è molto forte e apre un dibattito. Il bimbo e la famiglia sono tornati a casa a Bassano con il referto dell’ospedale. Ora dovranno rivolgersi a un legale, una lunga e costoso trafila per avere giustizia e un giusto ristoro del danno. «Una vacanza rovinata, ma soprattutto la vita di un bambino segnata da questo fatto tremendo», esplode Vianello, «perché il piccolo non lo dimenticherà più. Non si è potuto divertire o rilassare in vacanza, ha paura, ne avrà sempre. I genitori possono solo rivolgersi a un avvocato per chiedere un risarcimento dei danni. Pensiamo pure che ha rischiato la vita. Ci sono troppi cani liberi sulla spiaggia, io stesso sono stati assalito due volte mentre correvo la sera. Una volta mi sono arrabbiato e stava per aggredirmi anche il padrone del cane. Non lo accetto più e per questo ho denunciato tutto sul mio blog».

    Il sindaco, Valerio Zoggia, non è sordo a questo grido di rabbia. «Il problema esiste alla luce della nuova normativa regionale», spiega Zoggia, «che consente di portare in qualche misura gli animali in spiaggia con il guinzaglio e la museruola. Da qui dobbiamo ora partire per le nostre analisi».

    «Con gli altri primi cittadini della costa veneziana», aggiunge il sindaco, «ci siamo dati appuntamento questa settimana per decidere di adottare un codice comportamentale da condividere e applicare in modo tale da sapere come comportarsi, quali sanzioni e deterrenti mettere in atto».

    La Nuova Venezia – 15 luglio 2014 

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