Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Jobs Act, duello sulle correzioni. Il ddl delega verrà modificato alla Camera. Approvazione definitiva entro l’anno
    Notizie ed Approfondimenti

    Jobs Act, duello sulle correzioni. Il ddl delega verrà modificato alla Camera. Approvazione definitiva entro l’anno

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche12 Ottobre 2014Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Il ministro Poletti: «Vogliamo un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti conveniente e che assorba la maggior parte dei nuovi contratti»

    Il disegno di legge delega sul lavoro verrà modificato alla Camera. Modifiche di «cosmesi» – come fanno filtrare i tecnici vicini al premier – non certo sul nodo dei licenziamenti che non verrebbe rimesso in discussione. Ma correzioni ci saranno. E quali che siano i contenuti non dovranno inficiare l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva entro l’anno.

    L’iter parlamentare del Jobs Act riparte giovedì, 16 ottobre, in commissione Lavoro a Montecitorio, presieduta da Cesare Damiano e dove la maggioranza Pd non è renziana. E proprio ieri Damiano ha ribadito la sua posizione: prima di tutto evitare il discorso «fiducia bis», perché ora non ci sono più scadenze a breve da rispettare e la delega può essere chiusa entro dicembre. Serve, invece, fare una discussione ampia, partendo dalle posizioni dei partiti e tenendo conto dell’opinione del governo «come si è sempre fatto». Certo «le materie da toccare potrebbero essere parecchie» ha riconosciuto l’ex ministro. Soprattutto, «si potrebbe anche tenere conto delle dichiarazioni del premier Renzi su rappresentanza sindacale, partecipazione dei lavoratori e contrattazione decentrata». Poi c’è il nodo dell’articolo 18, il tema più caldo, su cui è stato fatto «un passo avanti nella direzione del Pd, che però non è stato incluso nel testo» si limita a ribadire Damiano. Ma proprio su questo punto, come detto, il Governo resta fermissimo sulla versione attuale del disegno di legge.

    Se in casa Pd il confronto resta aperto, è dal principale alleato di maggioranza che arriva l’altolà. «L’eventuale delusione sull’efficacia della riforma sarebbe proporzionale alle attese che ha suscitato. Se la Camera peggiorasse il testo e se i decreti delegati non fossero coerenti si determinerebbe un colpo di frusta sulla credibilità del Governo e il Nuovo centrodestra non potrebbe accettarlo» ha dichiarato Maurizio Sacconi, mentre Maurizio Lupi ha aggiunto: «Sull’articolo 18 Renzi non può fare passi indietro». E a completare il cerchio della posizioni dell’Ncd è arrivata anche la dichiarazione di Angelino Alfano sull’ipotesi del voto di fiducia: «Se sarà necessario lo si chiederà e in tutti i casi non fa male perché questo è un provvedimento di forte matrice riformatrice e di grande forza per il futuro di questa nostra esperienza di governo perché la marca in modo molto chiaro».

    Contro l’ipotesi di un nuovo voto di fiducia, peraltro, ieri s’è espressa Forza Italia, che ha paragonato l’eventualità a una «rottamazione della democrazia parlamentare».

    Sui contenuti della riforma è invece intervenuto il ministro Giuliano Poletti che, dopo aver ricordato come oggi su cento nuovi contratti 83 sono precari, ha ribadito l’obiettivo centrale della delega: «Noi vogliamo un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti – ha affermato Poletti – che sia conveniente dal punto di vista normativo ed economico e diventi lo strumento che assorbe la maggior parte dei nuovi contratti. Tutto questo darà un elemento di stabilità alla società, produrrà una condizione di possibilità di investimento e consentirà l’apertura di una fase nuova nel nostro Paese».

    Il Sole 24 Ore – 12 ottobre 2014 

    Post Views: 136
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteIl sondaggio. Consenso in ripresa, il premier sale al centro. Il Pd oltre il 41%, in affanno Forza Italia
    Precedente Emergenza Ebola, vertice straordinario dei ministri Ue. Militari in Africa per evacuare i pazienti. Così l’epidemia potrebbe evolversi
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.